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Sarà stato non più di un paio di mesi fa, che il social del momento, discusso da tutti e da tutti desiderato, era proprio Clubhouse. L’innovazione portata rispetto agli altri social network, era il fatto che si trattasse unicamente di una piattaforma unicamente audio in cui coloro che interagivano potevano farlo solo conversando a voce. Ma il boom dei primi tempi, sembra essere già finito nel dimenticatoio.

Clubhouse si monetizza, ma potrebbe essere troppo tardi

Ciò che è accaduto i primi tempi su Clubhouse, è che molte persone hanno cominciato a creare delle stanze in cui ritrovarsi e a discutere degli argomenti che per loro erano di maggiore interesse. Alcune stanze fisse sono rimaste lì, pressoché immortali. Tuttavia la richiesta di iscrizione è altamente calata, insieme a un considerevole svuotamento delle stanze. Sostanzialmente le persone che fanno parte di questo social network, attualmente hanno perso interesse e non accedono più.

I motivi sono probabilmente da attribuire al circolo chiuso, all’élite che si è venuta a creare con l’esclusività di Clubhouse. Il social infatti è pensato unicamente per i possessori di un iPhone o più in generale per gli utenti iOS. L’attesa “disattesa” degli utenti Android che speravano nascesse uno spazio anche per loro, potrebbe in larga parte aver influenzato questo calo. Molte altre piattaforme nel frattempo hanno infatti cercato di emulare quest’ultima, lasciando spazio però a un numero ben più grande di utenti, rispetto a quello ridotto di Clubhouse.

Così recentemente il social network della voce, ha lanciato “Payments” in versione beta. Alcuni utenti potranno ricevere dei soldi per far partecipare gli utenti alle proprie stanze. Sarà questo un buon modo per rilanciare il social? Sarà troppo tardi? Alla lunga lo scopriremo. Seguiteci per i futuri aggiornamenti!

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!