Covid-19

Tra i test in grado di riconoscere un contagio da Covid-19 ne sta arrivando uno davvero eccezionale. I più hanno sentito parlare di “tamponi antigenici rapidi” e “test sierologici“. Ma chi l’avrebbe mai detto che tra questi un giorno potranno esserci anche i cani?

Sì, è proprio così e non è una pura fantasia. Secondo quanto pubblicato da fonti autorevoli, a Roma presso il Drive-in Campus test del Policlinico Campus Bio-Medico è partito un interessante esperimento. Cani addestrati potrebbero in futuro, se tutto andrà secondo quanto ipotizzato, riconoscere gli individui che hanno contratto il Covid-19. Ecco tutti i dettagli.

 

Cani addestrati saranno in grado di riconoscere chi è positivo al Covid-19

Immaginate uno Stadio gremito di gente, e oggi con tutte queste restrizioni ci vuole tanta fantasia. Molti sono stati già vaccinati contro il Covid-19, ma altri ancora no ed è necessario verificare se, tra gli spettatori ci sia qualcuno positivo al Sars-CoV-2. Come già appurato, misurare la temperatura corporea non basta. Molti infatti non manifestano sintomi al contagio.

In questo caso la capacità olfattiva di un cane ben addestrato può essere la soluzione. E non solo, ma sarà utile anche per tanti altri scenari. Insieme a NGS S.r.l., realtà impegnata da sempre ad addestrare i cani nella ricerca di materiale esplosivo e per la sicurezza di grandi eventi, i ricercatori del Policlinico vedranno se alcuni cani saranno in grado di riconoscere soggetti positivi al Covid-19.

 

Come i cani possono riconoscere un contagiato

Tutto il processo sarà svolto in piena sicurezza per i pazienti, i cani e gli operatori. Il cucciolo addestrato dovrà riconoscere la positività al Coronavirus attraverso l’olfatto. In pratica una garza sarà imbevuta del sudore di alcuni pazienti. Il cane confronterà gli odori fatti annusare in fase di addestramento con quello del sudore del soggetto. Nel frattempo si provvederà ad eseguire il test sullo stesso. Verranno poi comparati i due risultati per capire se il cane, attraverso l’olfatto, è stato in grado di riconoscere un contagio da Covid-19.

Così ha ben descritto l’esperimento Massimiliano Macera, amministratore delegato di NGS. “Stiamo addestrando i nostri cani a riconoscere la presenza del Covid-19 nei campioni raccolti presso il Covid Center. All’interno del container verranno sottoposte al cane alcune scatole appositamente studiate per il progetto del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, all’interno delle quali ci saranno i campioni da processare. Per esercitarsi a sviluppare la sensibilità al virus il cane passa in rassegna le scatole metalliche e quando rileverà la presenza del Covid-19 lo segnalerà precisamente ma con discrezione e riceverà un premio”.

VIAVia