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Attualmente in Italia, come anche negli altri grandi paesi europei, il programma vaccinale contro il Covid-19 si basa su tre vaccini con un quarto le cui prime dosi devono ancora essere consegnate. Tra questi, il più usato è quello Pfizer, il primo ad essere stato approvato. Secondo nuovi studi condotto da parte della società l’efficacia di protezione rimane forte per sei mesi.

Prima dell’arrivo dei vaccini si è parlato molto di come nel caso dell’influenza un vaccino, o una doppia dose, non sarebbe bastata per sempre al contrario di altre malattie. Ad un certo punto non se n’è più parlato, ma il problema rimane. In sostanza, il vaccino Pfizer permette al nostro corpo di produrre anticorpi in grado di combattere il virus validi per almeno sei mesi. Si parla di un’efficacia del 91%, ma che azzera anche i casi gravi di Covid-19. Ma poi?

 

Pfizer: farsi vaccinare ogni anno contro il Covid-19?

In realtà i dati a disposizione sono abbastanza pochi. Questo periodo temporale si basa sui risultati avuti sulle prime persone vaccinate, quelle della sperimentazione. La speranza è che questo trattamento contro il covid-19 posso garantire una protezione per almeno due anni.

L’unica cosa a cui bisogna stare attenti sono le varianti. Sempre lo studio condotto da Pfizer ha evidenziato come l’attuale vaccino è in grado di proteggere anche da questo. Purtroppo però, la nascita di nuovi ceppi non è da escludere e non si sa effettivamente che genere di scenari ci si possa aspettare con il coronavirus che diventa più contagioso o in grado di peggiorare la malattia in sé, il Covid-19.

Le parole di Pfizer in merito al vaccino contro il Covid-19: “Le informazioni provenienti da Pfizer-BioNTech sono una buona notizia con la prova che coloro che sono stati arruolati negli studi clinici lo scorso anno sono ancora protetti. Quindi sappiamo che l’immunità non sarà di breve durata. Si spera che la protezione possa durare anni, ma non lo sapremo finché non lo sapremo.”

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