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Le batterie rimangono il componente più pericoloso di uno smartphone, di per sé l’unico pericoloso se escludiamo la possibilità di tagliarsi con un vetro rotto. Possono prendere fuoco ed esplodere facendo danni a cose e persone. Non importa quanto lo smartphone sia stato prodotto bene, il rischio è sempre dietro l’angolo. Xiaomi, i cui dispositivi hanno avuto qualche episodio sporadico, sta sviluppando una soluzione per cercare di impedire questi incidenti.

Si è scoperto questo piano tramite un brevetto. Quest’ultimo prevede una tecnologia a tutto tondo visto che il titolo del documento è Un metodo di ricarica della batteria, dispositivo e supporto. Xiaomi è storicamente interessata a migliorare le batterie visto che molte delle tecnologie di ricarica rapida arrivano dal produttore in questione.

 

Xiaomi e le batterie esplosive

Quello che si può scoprire leggendo il brevetto è che una tecnologia monitorerà la batteria durante l’intero processo di ricarica. Nel momento in cui raggiunge quasi il punto di carica completo allora la velocità rallenta per evitare la nascita di situazioni spiacevoli, come rigonfiamenti che possono portare proprio a esplosioni.

In sostanza, la tecnologia di Xiaomi mira a ridurre i rischi soltanto durante la ricarica, il momento comunque più pericoloso e a cui sono collegati la maggior parte degli incidenti. Già normalmente il processo di ricarica è diviso in due, ma il passaggio alla carica chiamata fluente non avviene immediatamente. A volte parte in ritardo e più tardi avviene più sono alti i rischi di un danneggiamento della batteria.

Ovviamente c’è da sottolineare il fatto che si tratta di un brevetto. Negli anni abbiamo visto molti brevetti promettenti che poi però non hanno portato a rivoluzioni o a prodotti all’avanguardia. Detto questo, è assolutamente plausibile che Xiaomi possa portare a termine il tutto.