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La compagnia spaziale privata di Elon Musk continuare a portare avanti uno dei suoi progetti più ambiziosi senza ritardi. Nella giornata di ieri è avvenuto l’ennesimo lancio di SpaceX il cui risultato è stato portare in orbita altri 60 satelliti. Con questo lancio il totale dei veicoli messi in orbita in tre settimane è di 240.

Tanti, ma non abbastanza. Come sappiamo questi satelliti servono per far nascere Starlink, un complesso ecosistema di satelliti pensati per portare connessione Internet ad alta velocità anche nelle zone più remote del pianeta. SpaceX ha quasi raggiunto una quantità ottimale. Le potenzialità sono già state viste con gli scorsi esperimenti.

 

SpaceX e Starlink

Il primo step importante per SpaceX sarà di raggiungere una quota di 1.500 in poco tempo, un obiettivo annunciato l’anno scorso. A questo ritmo non ci vorrà molto neanche per raggiungere l’incredibile cifra di 10.000 satelliti, un’impresa colossale che sicuramente avrà parecchie ripercussioni in molti campi. Uno dei problemi noti riguarda l’osservazione dello spazio dalla Terra con i telescopi.

Di per sé Starlink è un investimento importantissimo, ma potrebbe diventare una vera e proprio miniera d’oro visto quello che si propone di essere. Diventerebbe un provider di Internet globale quindi con potenzialmente miliardi e miliardi di clienti ovunque. Le scorse beta hanno già dimostrato che la gente vuole provare il servizio visto che la consegna dei kit durerà tutto l’anno con liste d’attesa infinite. C’è da dire che anche solo l’idea di poter provare qualcosa pensato da Elon Musk, almeno al giorno d’oggi, crea abbastanza trazione senza bisogno di troppa pubblicità.