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Alla fine sembra che Samsung abbia deciso di farlo. Quando si è iniziato a parlare dell’impossibilità di Huawei di poter avere accesso a una fornitura di processori, è saltata fuori l’ipotesi del colosso sudcoreano come ancora di salvezza. In poco tempo però si è tirata fuori, ma nuovi rapporti parlano di altro.

Samsung è una multinazionale ed è tra i più grandi produttori di semiconduttori del mondo. Favorire una diretta concorrente per uno dei mercati, in questo caso quello degli smartphone, non è mai stato un problema. In precedenza aveva prodotto chip per Apple e sembra che ora toccherà proprio a Huawei.

 

Samsung e Huawei: processori per smartphone

Il nuovo rapporto parla di un processore da 5 nm, il Kirin 9000L. È stato sviluppato da Huawei e verrà prodotto dalle fonderie di Samsung. Si tratta di una versione alternativa al top di gamma Kirin 9000 tanto che ha una frequenza di lavoro diversa, 2.86 GHz. Si basa su una GPU Mali-G78, anch’essa meno potente dell’originale.

Questo salverà Huawei? Difficile dirlo, ma sicuramente fornirà un po’ di respiro alla compagnia cinese. Le azioni del precedente governo degli Stati Uniti che sono state confermate dall’attuale hanno messo seriamente a rischio il business degli smartphone del colosso. Un taglio di produzione di oltre la metà dei modelli degli scorsi anni. Samsung da un lato potrebbe beneficiarne tantissimo, ma la realtà è un’altra.

Il segmento di successo di Huawei, lo vediamo già adesso, non è stato rimpiazzato dai modelli di Samsung, o se lo è stato si tratta di un minima parte. Sono altri i produttori ad averne avuto vantaggio, altri produttori cinesi. Al marchio conviene di più venire pagato per i propri processori, milioni di chip.