Covid-19

Lo ha annunciato la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen. A Breve sarà introdotto per i paesi membri dell’Unione Europea un “passaporto digitale” che permetterà di viaggiare a tutti i cittadini. Saranno 3 le alternative che permetteranno libertà di movimento indicate su questo digital pass: “dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la negatività a un test o la guarigione dal Covid-19“.

Ovviamente questo passaporto, che potrebbe non solo essere digitale, ma anche cartaceo, sarà completamente gratuito. Servirà a regolamentare gli spostamenti delle persone e aiuterà a unificare le condizione tali per cui un utente può accedere in un tutti i Paesi. Il dubbio che sta assalendo molti è se questa decisione sia realmente un’opportunità oppure una discriminazione. Ecco nei dettagli cosa è il “digital green pass” nell’era del Covid-19.

 

Il digital green pass: una soluzione temporanea per la mobilità in tempo di Covid-19

Purtroppo si è molto parlato, forse spesso a vanvera, sul fatto che il vaccino anti Covid-19 potesse diventare obbligatorio. Questo, per molti, avrebbe leso la libertà di scelta personale di ogni singolo soggetto pensante. Tuttavia una volta che i più polemici hanno scongiurato il problema ecco arrivare un altro dubbio atavico.

Questa volta il colpevole potrebbe essere proprio il passaporto digitale, lo strumento annunciato dalla von der Leyen che regolamenterà la mobilità sia nei Paesi membri. Disponibile prima dell’estate il “digital green pass” risponderà in modo positivo ad alcune esigenze che il Covid-19 ha sollevato.

  • “Renderà più semplice esercitare il diritto” di viaggiare;
  • Eliminerà le divergenze in merito all’effettiva bontà di alcuni Covid-19 test, che per alcuni Stati non sarebbero validi;
  • “Saranno gli Stati membri” e non l’Unione Europea a decidere come utilizzare il passaporto digitale.

Insomma, questo passaporto digitale non mette in pericolo la libertà di nessuno. Anzi, come precisa il commissario alla Giustizia Didier Reynders, “preverrà le discriminazioni contro le persone che non sono vaccinate” contro il Covid-19.

Sarà uno strumento temporaneo, utilizzabile solo in questo periodo, mentre la pandemia è ancora in corso. Una volta tornati alla normalità resterà in standby e potrà essere utile nel caso si dovesse ripresentare una situazione simile in futuro.

Come molti smartwatch potranno diagnosticare il Covid-19 prima che compaiano i sintomi, così il digital pass permetterà libertà di movimento a chi ne è idoneo. Questo garantirà una certa sicurezza.

Concludiamo con le parole della Von der Leyen. Il passaporto digitale “dichiara se una persona è stata vaccinata, è negativa al test o è guarita dalla Covid-19 e ha gli anticorpi. Assicurerà che i risultati che mostra vengano mutualmente riconosciuti in ogni Stato membro. Con questo certificato digitale puntiamo a ripristinare la libertà di movimento in modo sicuro, responsabile e fidato”.

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FONTECorriere della Sera