bitcoin, phishing, email, truffa, euro, account

Il mondo dei bitcoin sappiamo bene in questi ultimi anni ha subito una crescita a dir poco esponenziale, la criptovaluta ha sostanzialmente conquistato tutti, protando ad una corsa alle GPU per poter procedere al tanto discusso mining, una partecipazione alla rete bitcoin per la validazione delle blockchain che viene ricompensata appunto in bitcoin e che richiede una grande potenza di calcolo, offerta dalle GPU.

Ovviamente dovendo le GPU lavorare H24 a ritmi anche abbastanza sostenuti, il raffreddamento delle componenti diventa abbastanza essenziale onde evitarne la rapida usura, che ovviamente risulterebbe dannosa nell’economia della farm.

Dei miners vietnamiti, come riportato dall’utente Twitter @I_Leak_VN, hanno immerso ben otto schede grafiche NVIDIA RTX 3090 nell’olio minerale, in modo da mantenerle a temperature davvero basse, dal momento che l’olio minerale è efficace al pari dell’acqua e dell’aria ma offrirebbe una durata delle componenti più elevata grazie ad un raffreddamento migliore e più omogeneo.

Litri di olio

L’olio minerale è un metodo che di per se potrebbe essere molto più efficace dei classici kit di raffreddamento, ma non molto adoperata perchè, eventuali impurità presenti all’interno dell’olio, penetrando nelle componenti critiche, potrebbero causare danni a dir poco letali.

Un altro fattore che rende l’olio minerale meno utilizzato di quanto si possa pensare riguarda la pulizia delle componenti al momento della loro sostituzione, la quale sarebbe certamente molto più complessa, vanificando la possibilità di vendere il tutto nel ricco mercato dell’usato.

Il mining ovviamente è un processo molto impegnativo per la scheda, un raffreddamento di questo tipo risulterebbe molto efficace nel migliorare la vita del prodotto, solo che nel caso dell’olio minerale i benefici non superano i problemi derivanti.