Scienza e Tecnologia

Ottenuto in laboratorio il primo “boccone” di carne sintetica

Avete mai sentito parlare della carne sintetica? Si tratta di un prodotto di carne animale che, però, non è mai stato parte di un animale vivo bensì, è un prodotto di laboratorio. La cosa incredibile è che la carne sintetica possiede caratteristiche organolettiche paragonabili a quelle della carne vera e propria. Oggi, alcuni scienziati hanno ottenuto il primo “boccone” di carne sintetica che possiede la stessa consistenza muscolosa della carne bovina e dalle dimensioni di pochi millimetri.

A descrivere questo pezzettino di carne sintetica ottenuto in laboratorio è uno studio pubblicato sulle pagine della rivista Science of Food. La ricerca in questione riporta la firma di un team di scienziati dell’Università di Tokyo. Questi ultimi, grazie ad una innovativa tecnica di medicina rigenerativa, sono riusciti a ricreare l’allineamento degli elementi che formano le fibre muscolari. Il risultato, è stato un bocconcino di carne dal sapore piuttosto gradevole e dall’aspetto molto invitante.

Creare in laboratorio carne sintetica non è certo un’invenzione degli scienziati giapponesi poiché sono già passati più di sette anni dall’assaggio del primo hamburger sintetico prodotto con cellule staminali all’Università di Maastricht. La maggior parte delle volte, però, sono usciti fuori pezzetti di carne amorfi o granulari, molto simili a carne trita. Ma questa volta, i ricercatori giapponesi hanno superato questo problema coltivando i mioblasti di bovino su piccole impalcature tridimensionali di idrogel che possono essere impilate le une sulle altre consentendo così la fusione dei mioblasti stessi.

Il risultato ottenuto in laboratorio è stato quello di un boccone di carne bovina sintetica che, sottoposto a stimolazione elettrica, ha dimostrato anche di sapersi contrarre. Si tratta di una invenzione davvero straordinaria e che potrà sicuramente soddisfare i bisogni alimentari della popolazione mondiale riducendo, allo stesso tempo, l’impatto ambientale degli allevamenti.

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Pubblicato da
Redazione