Apocalisse

Non è un caso che in quest’ultimo anno sia tornata di moda un’attenzione particolare alla cosiddetta apocalisse. Ma quali sono i motivi che hanno scatenato la paura di per un’imminente fine del mondo? Asteroidi a rischio impatto con la Terra, catastrofi naturali e pandemie sono solo alcuni elementi che per molti rimanderebbero ad antiche profezie. Ecco come agisce la psicologia comune nella mente delle persone.

 

Conoscere il futuro placherebbe la paura di un’imminente apocalisse

Esiste una dicotomia tra il desiderio di conoscere il futuro e la paura di quello che potrebbe accadervi. In effetti a tutti piacerebbe sapere come andranno le cose quest’anno, ma pochi sarebbero entusiasti nell’apprendere cattive notizie come un’apocalisse. Ad esempio la tragica profezia di Bill Gates riguardo all’Italia nei prossimi mesi ha interessato molti utenti del web, ma gli stessi che hanno letto la notizia si definiscono scettici.

Tuttavia esiste anche un certo masochismo in chi prova piacere nel leggere previsioni catastrofiche che potrebbero portare ad un’apocalisse. Suscita interesse l’idea che l’asteroide più grande al mondo il 21 marzo 2021 potrebbe colpire la Terra. Ma quanti sarebbero pronti ad accettare l’impatto?

Inoltre Nostradamus, se fosse ancora vivo, forse avrebbe vinto i Golden Globe 2021 per la miglior interpretazione catastrofica delle sue stesse profezie. Apocalisse o no tutti i sedicenti profeti di sventura stanno riaffiorando come morti a pelo d’acqua. Quindi perché sono tornate di moda le profezie sulla fine del mondo?

 

Le profezie sulla fine del mondo tornano di moda: la colpa è del Covid-19

In un certo senso la colpa, se di colpe dobbiamo parlare, è del Covid-19. L’arrivo improvviso di questa pandemia che ha letteralmente cambiato la vita di tutti è il principale motivo scatenante. Questa emergenza sanitaria è stata capace di riesumare antiche paure innate nell’uomo capaci, un tempo, di salvaguardarne la sopravvivenza.

Tutto ciò di conseguenza porta il web a diventare terreno fertile per chi, come miglior lavoro, sa reinterpretare antiche profezie. La capacità da riconoscere in questi produttori di fake news sta nel confezionare possibili apocalisse, fine del mondo e catastrofi come un abito su misura per le paure più comuni.