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Gli Stati Uniti ormai si trovano a un ottimo punto dal punto di vista della vaccinazione della popolazione. Decine di milioni hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino e questo sta permettendo un leggero ritorno alla normalità. Un esempio di questo è sicuramente il fatto che finalmente Apple ha riaperto tutti i suoi negozi sparsi sul territorio.

Tutti i 270 Apple Store su suolo americano hanno riaperto i battenti, quasi un anno di ritardo rispetto al piano iniziale. L’idea della società era infatti di iniziare una riapertura graduale a partire dal 27 marzo del 2020, non di quest’anno. Il problema è che in poco la situazione è stata completamente stravolta. È successo di tutto.

Ovviamente nel corso di questi mesi alcuni dei negozi di Apple sono stati aperti in quelle zone in cui la pandemia e i contagi erano più sotto controllo. Soprattutto in Texas la riapertura è stata a macchia di leopardo con alcuni negozi che sono stati aperti e poi chiusi di nuovo.

 

Apple e la pandemia

Ovviamente l’emergenza non è assolutamente finita e infatti Apple ha comunque dovuto spingere per regole ferree per quanto riguarda la gestione dei negozi. Per esempio, se si vuole comprare qualcosa di persona bisogna prendere un appuntamento e non presentarsi quando si vuole. Altri negozi ancora sono stati aperti solo con la possibilità di ritirare un prodotto ordinato.

Nel resto del mondo la situazione dei negozi Apple è leggermente diversa. La società dovrà adattarsi alla situazione dei singoli paesi e dell’andamento del piano vaccinale. Sono sempre i governi a dettare le regole.

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