Riforma Fiscale: Draghi annuncia il ritorno di patrimoniale su IMU e catasto

Con l’arrivo di Mario Draghi aspettatevi una vera e propria riforma fiscale: verranno modificate la tassazione sui redditi, l’esenzione dell’abitazione principale e la cedolare sugli affitti. Ciò significa solamente una cosa, ovvero che cambieranno catasto ed IMU. Dunque si torna a parlare di Patrimoniale.

Mario Draghi, ex presidente della BCE, ha in mente di puntare al “modello danese”, in cui, nel 2008, si propose un progetto di riduzione del carico fiscale per due punti di Pil, con un taglio all’ultima aliquota marginale e un aumento della soglia di esenzione.

Riforma Fiscale: come arriverà la patrimoniale

«Negli anni recenti – ha detto Draghi – i nostri tentativi di riformare il Paese non sono stati del tutto assenti, ma i loro effetti concreti sono stati limitati. Il problema sta forse nel modo in cui spesso abbiamo disegnato le riforme: con interventi parziali dettati dall’urgenza del momento, senza una visione a tutto campo che richiede tempo e competenza».

Non appena sono giunte le proposte di reintroduzione delle tasse sull’abitazione, Confedilizia, ha lanciato un allarme. Ad oggi, ricordiamo, l’IMU non è stata ancora applicata sulle prime case, al contrario, vi sono tasse molto alte su seconde case e immobili delle imprese. La fascia attuale dei redditi tra 26.000 e 40.000 euro subisce l’aliquota marginale più alta scoraggiando quindi l’occupazione. L’idea pertanto è di spostare la tassazione dal lavoro al patrimonio.

Chi dovrà pagare l’IMU nel 2021? Per quanto riguarda i proprietari di fabbricati inagibili o inabitati, oppure dotati di interesse storico e artistico, questi pagheranno la metà. Chi invece possiede una seconda casa e la concede ai propri figli o genitori in comodato d’uso gratuito, ha diritto alla totale cancellazione. Il 50% è poi riservato ai residenti all’estero con un immobile di proprietà in Italia.