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Android: mano santa con la calibrazione della batteria che ripristina i livelli
Capita che dal momento in cui stacchiamo lo spinotto del caricabatterie a quando vi facciamo ritorno passino pochi quarti d’ora. In tali condizioni non possiamo imputare il degrado di carica alle applicazioni ed alle varie utility presenti sul telefono come GPS e dati mobili attivi. Cosa succede quindi? L’ipotesi accreditata è che la batteria Android si per cos’ dire “starata”, ovvero che riporti 100% anche quando in realtà abbiamo soltanto un modesto 25-40% di capacità effettiva.
In questi casi occorre procedere con il ripristino Android applicato ai valori letti dalla batteria. Per ottemperare questa pratica occorre:
- utilizzare lo smartphone Android fino a portare la batteria a completo esaurimento (il telefono non deve riuscire a completare il boot)
- inseriamo il caricabatterie
- lasciamo il telefono in carica fino al 100% con caricabatteria connesso
- continuiamo a caricare aspettando ulteriori 2-3 ore dopo la ricarica completa
- trascorso questo tempo stacchiamo il cavetto per 10-15 minuti lasciando spento il dispositivo
- adesso ricolleghiamo il cavo (smartphone ancora spento) per ulteriori 10-15 minuti
- con ancora il telefono in carica accendiamolo fino a completare l’accesso al sistema
- adesso stacchiamo il caricabatterie
Tale opzione è da ripetere con parsimonia ma con una certa periodicità stabilita a partire dall’anzianità del telefono. Per nuovi dispositivi è sufficiente una volta ogni 3 o 6 mesi mentre per i più datati è buona norma procedere mensilmente. Nell’ipotesi in cui questo artifizio si rendesse inconcludente è consigliabile cambiare batteria recandosi presso un centro riparazione autorizzato.










