whatsapp-android-consumo-batteriaPassiamo ore a monitorare il consumo batteria Android tramite le opportune utility integrate per poi scoprire che il problema dell’autonomia non si risolve con la disinstallazione delle app avide di risorse. Ci sbarazziamo dei social, limitiamo l’uso di Netflix e delle altre app famose per consumare troppa batteria. Ma niente, le cose non tornano al proprio posto. Qualcosa non va e possiamo risolverla tentando una mossa di fortuna con la calibrazione Android che si effettua seguendo i semplici passi di questa procedura che segue.

 

Android: mano santa con la calibrazione della batteria che ripristina i livelli

Capita che dal momento in cui stacchiamo lo spinotto del caricabatterie a quando vi facciamo ritorno passino pochi quarti d’ora. In tali condizioni non possiamo imputare il degrado di carica alle applicazioni ed alle varie utility presenti sul telefono come GPS e dati mobili attivi. Cosa succede quindi? L’ipotesi accreditata è che la batteria Android si per cos’ dire “starata”, ovvero che riporti 100% anche quando in realtà abbiamo soltanto un modesto 25-40% di capacità effettiva.

In questi casi occorre procedere con il ripristino Android applicato ai valori letti dalla batteria. Per ottemperare questa pratica occorre:

  • utilizzare lo smartphone Android fino a portare la batteria a completo esaurimento (il telefono non deve riuscire a completare il boot)
  • inseriamo il caricabatterie
  • lasciamo il telefono in carica fino al 100% con caricabatteria connesso
  • continuiamo a caricare aspettando ulteriori 2-3 ore dopo la ricarica completa
  • trascorso questo tempo stacchiamo il cavetto per 10-15 minuti lasciando spento il dispositivo
  • adesso ricolleghiamo il cavo (smartphone ancora spento) per ulteriori 10-15 minuti
  • con ancora il telefono in carica accendiamolo fino a completare l’accesso al sistema
  • adesso stacchiamo il caricabatterie

Tale opzione è da ripetere con parsimonia ma con una certa periodicità stabilita a partire dall’anzianità del telefono. Per nuovi dispositivi è sufficiente una volta ogni 3 o 6 mesi mentre per i più datati è buona norma procedere mensilmente. Nell’ipotesi in cui questo artifizio si rendesse inconcludente è consigliabile cambiare batteria recandosi presso un centro riparazione autorizzato.