Intelligenza ArtificialeSvelato un nuovo progetto che utilizzerà cellule staminali cerebrali umane impiantate sui microchip nel tentativo di “spingersi oltre i confini dell’Intelligenza Artificiale“. Un team internazionale guidato da scienziati dell’Aston University spera che la combinazione della potenza e dell’adattabilità del cervello umano con l’elettronica tradizionale porti a una rivoluzione nell’informatica e produca un’IA sovralimentata.

“Il nostro obiettivo è sfruttare l’impareggiabile potenza di calcolo del cervello umano per aumentare notevolmente la capacità dei computer e risolvere problemi complessi. Riteniamo che questo progetto abbia il potenziale per superare gli attuali limiti della potenza di elaborazione e del consumo di energia per determinare un cambio di paradigma per l’apprendimento automatico”. Il progetto Neu-ChiP ha ricevuto 3,5 milioni di euro in finanziamenti dalla Commissione europea per esplorare il potenziale del cervello umano.

Cellule cerebrali: un nuovo studio ne sfrutta le potenzialità per utilizzare l’Intelligenza Artificiale come mai prima d’ora

Rispetto ad un hardware elettronico, il cervello umano offre capacità di elaborazione delle informazioni ultra efficienti. Non richiedono sistemi di raffreddamento elaborati o enormi quantità di energia per funzionare. La ricerca neuromorfica si concentra principalmente sulla semplice imitazione del design del cervello, piuttosto che sull’utilizzo dei suoi effettivi componenti biologici. È qui che il progetto Neu-ChiP differisce fondamentalmente nella sua ambizione.

“In Neu-ChiP, non solo modelleremo un sistema composto da molti componenti straordinariamente complessi – cellule neurali umane – ma cercheremo di andare ben oltre”, afferma Rémi Monasson, direttore della ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique in Francia, coinvolta nel progetto. “Il nostro obiettivo è portare il sistema neurale a uno stato in cui sarà in grado di eseguire calcoli non banali.”

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando la passione per la tecnologia.