dieta

Le cellule staminali sono cellule caratterizzate dalla capacità di auto-rinnovarsi e dalla capacità di potersi differenziare in un particolare tipo cellulare. Sono cellule davvero molto interessanti e che, negli ultimi anni, hanno trovato notevoli applicazioni nel campo della medicina rigenerativa. Ma anche se queste cellule hanno differenti potenzialità e significative applicazioni, bisogna stare attenti perché il loro comportamento dipende anche da quello che mangiamo. Infatti, anche queste cellule hanno bisogno della “dieta” giusta per funzionare in maniera corretta.

A dimostrarlo è un recente studio pubblicato sulle pagine della autorevole rivista Nature Genetics da un team di scienziati tutto italiano. Infatti, i ricercatori provengono dalle università di Padova, Torino e dalla Statale di Milano. Nel loro studio, gli studiosi italiani hanno messo in evidenza come la dieta sia un fattore particolarmente importante affinché le cellule staminali possano funzionare correttamente. Nello specifico, se si elimina dal loro metabolismo un amminoacido, la glutammina, non riescono più a differenziarsi correttamente. Ciò, già a partire dalle prime fasi della gravidanza.

Seguendo una dieta carente di glutammina, le cellule staminali vengono dunque private di questo amminoacido e le si rende incapaci di metabolizzarlo. Di conseguenza, queste cellule diventeranno incapaci di differenziarsi come dovrebbero. Dunque, non è la sequenza del DNA delle cellule a cambiare, bensì alcune variazioni biochimiche ne rendono meno “attive” alcune regioni. L’obiettivo dei ricercatori italiani è adesso quello di comprendere quanto sia importante la corretta assunzione di alimenti con apporto di glutammina nelle prime fasi della gravidanza. Ciò, poiché la ricerca condotta dagli scienziati italiani ci porta a pensare che la glutammina possa avere un ruolo di primo piano nelle prime fasi dello sviluppo embrionale.

FONTENature Genetics