Spotify abbonamento Premium FamigliaSpotify è in vena di novità ma alcune potrebbero non essere molto apprezzate dai suoi utenti. Qualche giorno fa un brevetto apparso in rete ha diffuso non poche perplessità inducendo gli iscritti a chiedersi se fosse effettivamente indispensabile l’introduzione di una funzione che si propone di ascoltare le conversazioni per poter suggerire i brani adeguati allo stato d’animo del momento. Non poca insoddisfazione, adesso, potrebbe essere conseguenza della scelta del colosso di aumentare il costo dell’abbonamento Premium Famiglia. 

Spotify: il costo dell’abbonamento Premium Famiglia aumenta di 1€!

 

L’abbonamento Premium Famiglia proposto da Spotify è un’ottima opzione per tutti coloro che decidono di suddividere la spesa con altri utenti e usufruire dei contenuti proposti dalla piattaforma in versione Premium a un costo ridotto. L’attivazione del piano Premium Famiglia consente infatti di utilizzare Spotify su un massimo di sei dispositivi differenti sostenendo una spesa di 14,99 euro al mese. 

Il costo di rinnovo dell’abbonamento, però, a partire da questo mese aumenterà di 1€ ed è la stessa piattaforma che, tramite una notifica, informa i suoi iscritti, i quali adesso dovranno sostenere un costo di 15,99 euro al mese. Per attenuare il colpo, però, Spotify dedica ai suoi utenti già iscritti un mese extra al costo di 14,99 euro così da “rendere effettivo il nuovo costo” a partire dal mese di marzo.

Pur trattandosi di un rincaro irrisorio, la scelta di Spotify potrebbe non trovare il sostegno dei suoi iscritti, i quali potrebbero inoltre non apprezzare, qualora diventi realtà, l’idea di essere ascoltati dal colosso per poter ricevere dei suggerimenti musicali adatti al loro umore. Non tutte le novità pensate da Spotify nelle ultime settimane, però, si dimostrano soggette a probabili dissensi da parte degli iscritti. Di recente, appunto, il colosso ha presentato la nuova sezione dedicata agli audiolibri. Quest’ultima al momento consente di ascoltare nove opere classiche in lingua inglese ma presto potrebbe proporre una lista più consistente e introdurre anche la possibilità di ascoltare opere in altre lingue.