smartphoneNell’ultimo periodo, ci sono molte persone che sono state vittime di hackeraggio ai danni del loro smartphone da parte di qualche cybercriminale. Proprio per questo motivo è giusto fare informazione dicendo come i malfattori programmano gli hacker, in modo tale che riusciremo a sapere una volta per tutte come possiamo difenderci. Useremo un linguaggio che può risultare accessibile a tutti, così che tutti riescano a capire di cosa stiamo parlando. È bene anticipare che le tecniche di cui parleremo sono quelle attuate dai cosiddetti “cracker“, ossia gli hacker cattivi, che sfruttano l’ingenuità e la disattenzione degli utenti.

Ecco le tecniche utili per hackerare uno smartphone

App-spia

Ci sono davvero tante tecniche con le quali i cracker si muovono, ma ora parleremo di quelle principali. Tra queste abbiamo le app-spia, le quali hanno il compito di monitorare tutto quello che fa l’utente sul proprio dispositivo: ciò che digita sulla tastiera, gli spostamenti geografici, le app che utilizza e altro. Alcune app riescono addirittura di ascoltare ciò che dice l’utente e ciò che vede prendendo il controllo di microfono e fotocamera.

La cosa che puoi fare per evitare di essere spiato da quest’app è quella di verificare le app installate sul tuo device, vedere quelle che hanno privilegi da amministratori e usare un antimalware immediatamente.

Un vero e proprio campanello d’allarme che potrebbe indicarci la presenza di app-spia sul proprio smartphone riguarda i consumi della batteria. Infatti, se l’autonomia del dispositivo è calata sensibilmente da un momento all’altro, potrebbe essere che hai per sbaglio installato qualche app spia.

Ingegneria sociale

L’ingegneria sociale è una tecnica di hacking che si sta diffondendo sempre di più ed è sempre più efficace. Generalmente, i cracker si servono di questa tecnica facendo sempre le stesse cose: si avvicinano alla vittima con la scusa di fare una chiamata e l’utente, convinto di fare una buona azione, gli presta il cellulare.

In realtà l’utente non sa che in quel momento lo sconosciuto in preda al bisogno di fare una chiamata potrebbe essere un cracker che ha libero accesso al dispositivo. Quindi sfrutterà quest’occasione per installare un-app spia e monitorare le sue attività da remoto.

Phishing

L’ultima tecnica di cui vi parliamo è quella del phishing. È la più famosa in assoluto e viene effettuata tramite l’invio di SMS, e-mail o un messaggio su un’app di messaggistica istantanea che contiene un link. Andandoci a cliccare sopra, l’utente può mettersi in guai molto seri.

Questo perché il link che viene inviato all’utente dal cracker, spesso, rimanda ad una pagina web molto simile a quella della propria banca (in molti casi) oppure viene invitato a scaricare delle app (app-spia). Nel caso della banca, viene invitato a inserire delle informazioni sensibili, e così, molto facilmente, il cracker si impossessa di dati importantissimi.

Come ci si difende da questo attacco? Molto semplice, bisogna ignorare qualunque link sospetto che ti viene inviato via SMS, e-mail o in altri modi. Ricorda sempre: nessun servizio online e nessuna banca chiedere il reset della password del proprio account in modi simili.

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