La pandemia nel 2020 ha colpito una miriade di settori: sanità, economia, giustizia sociale, politica e commercio, così come l’industria delle criptovalute e della blockchain. Ma dopo il crollo dell’11 marzo, BTC ha registrato una crescita incredibile, raggiungendo a fine anno livelli da record.

Ecco le 10 storie più importanti del 2020 nel mondo crypto e blockchain.

Bitcoin arriva a massimi da record

All’inizio del nuovo anno, il market cap di Bitcoin si aggira intorno ai 550 miliardi di dollari, superando Visa e Berkshire Hathaway: e il suo prezzo sui mercati spot è sempre più vicino a quota 30.000$. Il massimo storico precedente di 19.850$ è stato stabilito a dicembre 2017. Il rialzo è stato sostenuto da investitori esperti che hanno continuato a comprare sempre più BTC.

L’esplosione della finanza decentralizzata

“Il 2020 è stato inequivocabilmente l’anno della finanza decentralizzata,” ha dichiarato Da Hongfei, il co-fondatore del network Smart Economy, in un op-ed per Cointelegraph. Infatti, il 30 dicembre il valore bloccato nella DeFi ammontava a quasi 15 miliardi di dollari, rispetto a solo 658 milioni di dollari presenti all’inizio dell’anno, secondo DeFi Pulse.

PayPal entra nel mondo crypto

Ci sono voluti 12 anni prima che Bitcoin raggiungesse 100 milioni di utenti. Poi, in un solo mese il network ha aggiunto 300 milioni di potenziali nuovi utenti grazie all’annuncio di PayPal che consentirà ai suoi utenti di comprare, vendere e conservare Bitcoin, Ether, Bitcoin Cash (BCH) e Litecoin (LTC).

Bitcoin sopravvive all’halving quadriennale

L’halving di maggio 2020 ha ridotto il block reward da 12,5 BTC a 6,25 BTC, ed è avvenuto senza calamità — nessun esodo dei miner o collasso della potenza di calcolo del network (hash rate), come temevano alcuni. Sette mesi più tardi, Bitcoin viene venduto a un prezzo circa tre volte più alto del suo livello pre-halving (8.566$ in data 11 maggio).

La Cina effettua test, ma le Bahamas lanciano la prima CBDC al mondo

La Cina non avrà la prima CBDC al mondo. Questo titolo appartiene alle Bahamas, una nazione insulare nelle Indie Occidentali che il 20 ottobre è entrata nella storia con il lancio ufficiale della sua central bank digital currency, il cosiddetto Sand Dollar, basato su una piattaforma blockchain.

MicroStrategy punta tutto su BTC

Il 2020 è stato l’anno in cui le corporazioni pubbliche e gli investitori istituzionali hanno iniziato a riversarsi nel settore crypto, e nessuna società ha abbracciato Bitcoin con lo stesso fervore di MicroStrategy, una società di business intelligence quotata al Nasdaq. Non solo ha accumulato 250 milioni di dollari in Bitcoin nel mese di agosto, ma ha anche reso BTC l’asset di riserva principale nella sua tesoreria aziendale.

Coinbase considera una possibile IPO

A dicembre, l’exchange Coinbase ha annunciato la possibilità di diventare la prima impresa nativa del settore crypto ad essere quotata su una delle principali borse statunitensi. In caso di esito positivo della sua offerta pubblica iniziale, la compagnia da 35 milioni di clienti potrebbe raggiungere una valutazione pari a 28 miliardi di dollari, secondo la società di ricerca Messari.

Telegram Group abbandona il progetto TON

Telegram Group Inc. stava cercando di costruire una piattaforma blockchain decentralizzata seguendo le linee di Bitcoin e Ethereum, “di gran lunga superiore a loro in termini di velocità e scalabilità,” secondo Pavel Durov, fondatore e CEO della società di messaggistica cifrata open-source, con oltre 300 milioni di utenti in tutto il mondo. Tuttavia, Telegram non è riuscita a vincere la resistenza opposta dalla SEC e a maggio ha abbandonato il progetto TON (Telegram Open Network).

L’investitore Paul Tudor Jones appoggia BTC

Nel 2020, le misure di stimolo governative nella lotta contro la pandemia di COVID-19 hanno suscitato timori inflazionistici in molte cerchie, e alcuni investitori hanno cambiato prospettiva sulle criptovalute, promuovendo il loro ruolo come riserva di valore alternativa. Un nome celebre tra questi è Paul Tudor Jones, investitore in hedge fund che a maggio ha annunciato di aver investito una porzione dei suoi asset in Bitcoin.

L’approvazione di un investitore acclamato del calibro di Jones, noto per aver previsto il crollo della borsa del 1987, ha aperto la strada per l’arrivo di investitori mainstream e altri operatori nel settore crypto.

Dichiarando XRP una security, la SEC fa causa a Ripple

Il token XRP era la terza criptovaluta in termini di market cap, dietro solo a Bitcoin e Ether, quando a fine dicembre la società di San Francisco si è scontrata contro un muro chiamato SEC.

Alla guida del presidente uscente Jay Clayton, la commissione ha presentato un’azione legale contro Ripple e i suoi due alti dirigenti, sostenendo che la moneta XRP creata da Ripple sia in realtà una security, e che la società avrebbe raccolto oltre 1,3 miliardi di dollari attraverso un’offerta continuativa di security digitali. Nei tre giorni successivi all’annuncio, il prezzo di XRP è crollato del 41%, rendendo incerto il futuro della società nella sua forma attuale.