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Chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo è tenuto al versamento del Canone Rai. Non importa se la TV non sia agganciata all’antenna o se non si guardino i canali Rai. Essere in possesso di un televisore è sufficiente a far scattare l’obbligo di pagamento.

Anche per questo anno, il Canone Rai ha un costo di 90 euro addebitato in dieci rate mensili da 9 euro distribuite da gennaio ad ottobre nelle bollette luce. Tuttavia, i cittadini con un reddito di pensione non superiore ai 18.000 euro possono anche scegliere  di pagare il canone TV direttamente con addebito sulla pensione. Per farlo è “necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento”.

Canone Rai, ecco cosa fare per non pagarlo

Non tutti gli italiani sono tenuti a pagare il Canone Rai. Sono previste, infatti, tre classi di persone che possono beneficiare dell’esonero. Queste sono:

  • gli anziani con un’età superiore ai 75 anni ed un reddito annuo di massimo 8.000 euro.
  • Diplomatici e militari stranieri,
  • Cittadini intestatari di utenza elettrica che non detengono la TV.

Se queste persone vogliono richiedere l’esonero, dovranno presentata una dichiarazione sostitutiva in cui si attesta il possesso dei requisiti. Questa può essere presentata sia mediante un apposito modulo Web disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, sia per mezzo di un intermediario abilitato come un commercialista o il CAF. La dichiarazione deve essere rinnovata ogni anno. Le richieste inoltrate tra il 1 luglio 2020 e il 31 gennaio 2021 avranno effetto per tutto il 2021, mentre quelle inoltrate dall’1 febbraio al 30 giugno 2021 saranno valide per l’esenzione soltanto del secondo semestre. In tal caso, si dovrà pagare metà del canone.