base no-COVID

La pandemia da COVID-19 ha stravolto le nostre vite e ci ha spinti a comportarci e ad agire rispettando sempre il distanziamento sociale ed evitando il contatto con le altre persone. Sicuramente questo ha avuto non poche ripercussioni psicologiche su ognuno di noi perché l’uomo, per sua natura, ha bisogno di vivere in società ed entrare in contatto con le altre persone. Abbiamo però imparato a rispettare queste norme e a comportarci osservando scrupolosamente tutte le regole. Ma se praticamente in ogni parte del mondo SARS-CoV-2 è riuscito ad entrare sconvolgendo prepotentemente le vite di ognuno di noi, esiste ancora un posto sulla Terra dove la COVID-19 non esiste. È un posto dove sembra che il tempo si sia bloccato ai giorni e ai mesi che hanno preceduto la pandemia. Si tratta della base no-COVID che alcuni ricercatori italiani hanno costruito in Antartide.

In realtà la base no-COVID costruita in Antartide è italo-francese e si chiama Concordia. Lì vivono 15 persone tra tecnici e ricercatori che ormai da mesi si trovano lì. Proprio in questa base antartica essi non hanno mai smesso di abbracciarsi, non hanno mai indossato la mascherina e, ogni sera, giocano tuti insieme a biliardino. Uno scenario completamente differente da quello al quale ci siamo ormai abituati da più di un anno.

Base no-COVID: è più sicura di quanto si possa immaginare

I ricercatori italiani e francesi sono più isolati sulla base no-COVID che nello spazio. A riferirlo è Angelo Domesi, tecnico del Cnr che, da 17 anni trascorre nella base i tre mesi dell’estate antartica. Lo scienziato italiano ha anche riferito che prima di partire pe raggiungere la base no-COVID ha dovuto osservare un rigoroso periodo di quarantena dopo il quale ha potuto intraprendere il suo viaggio verso la terra del sole di mezzanotte. Una volta lì Domesi ha ripreso in mano la sua vita normale, senza distanziamento e senza mascherine perché lì COVID-19 non esiste.

Si tratta di qualcosa di davvero straordinario che, per un momento, potrebbe farci evadere dalla difficile realtà nella quale ci troviamo oggi. Un viaggio che sicuramente ognuno di noi, in questo momento, vorrebbe intraprendere.

FONTECnr