Smartphone

Smartphone, tablet e tutti gli strumenti digitali in generale fanno ormai parte della vita e di una famiglia. Infatti sempre più bambini già in tenera età sono esperti di questo mondo che per molti adulti rimane ancora complicato. Purtroppo però, se da un lato aiuta la crescita e lo sviluppo di diverse capacità, dall’altro nasconde due pericoli seri che mettono a rischio la salute dei bambini e degli adolescenti.

 

2 pericoli mettono a rischio la salute dei bambini che usano lo smartphone

Quando si sente parlare di dipendenze la maggior parte delle persone pensa a droga, alcol o psicofarmaci. In realtà se n’è aggiunta una che risulta essere ancora più pericolosa e più grave. La dipendenza da smartphone o da tutto ciò che è digitale. Recenti studi hanno confermato che in media una persona adulta tocca lo smartphone 2600 volte in un giorno. Dormendo 8 ore al giorno, in 16 ore di veglia si tocca il cellulare quasi 3 volte al minuto.
Sono dati preoccupanti, ma spaventano se si pensa che in bambini e adolescente si raggiungono dati molto più alti. Inoltre l’età media in cui iniziano ad usare i cellulari si è abbassata notevolmente. Si può quindi parlare di una vera e propria dipendenza.

Non è raro vedere bambini attaccati allo smartphone mentre giocano o chattano con i loro “amichetti”. Addirittura si può assistere a capricci e pianti disperati quando il genitore separa il figlio dal cellulare.

Un’altro aspetto da non sottovalutare sono le radiazioni che gli smartphone producono. Tra l’altro quando sono tra le mani dei più piccoli non riducono la loro pericolosità. Al contrario, essendo in pieno sviluppo, il corpo dei bambini e degli adolescenti assorbe maggiormente le onde elettromagnetiche. Anche la cosiddetta luce blu prodotta dagli schermi non è altro che un insieme di radiazioni o onde elettromagnetiche.

Uno dei modi per evitare la dipendenza da smartphone è stabilire dei tempi limite nell’utilizzo sia ai bambini che agli adolescenti. In particolare andrebbe vietato nelle ore che precedono il sonno. Inoltre cliccando su questo link si possono trovare diversi consigli utili ad evitare il pericolo delle radiazioni e proteggere i più piccoli.

FONTEIl Resto del Carlino Ascoli