Il Canone Rai è, purtroppo, una tassa dovuta da chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo. Poco importa se non si guardino i canali Rai: essere in possesso di un apparato televisivo basta e avanza a far scattare l’obbligo di pagamento dell’imposta. Anche per questo anno, il Canone Rai ha un costo di 90 euro che viene addebitato direttamente in bolletta in dieci mensilità (da gennaio ad ottobre).

In alternativa, i cittadini con un reddito di pensione non superiore ai 18.000 euro, potranno richiedere il pagamento direttamente con addebito sulla pensione. In alcuni casi, poi, il pagamento del Canone Rai può essere effettuato con il modello F24. Ciò è permesso quando: “Se nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale, il canone deve essere versato con il modello F24 entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento […]. Il modello F24 deve essere utilizzato per il pagamento del canone anche da parte dei cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell’ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale”.

Canone Rai, con questi requisiti puoi richiedere l’esonero

Non tutti gli italiani, tuttavia, sono tenuti al versamento dell’importa. Gli over settantacinquenni con un reddito annuo di massimo 8.000 euro, i diplomatici ed i militari stranieri, oltre ai cittadini intestatari di utenza elettrica che non detengono la TV possono, infatti, richiedere l’esenzione presentando una dichiarazione sostitutiva in cui si attesta il possesso dei requisiti.

La dichiarazione dovrà essere rinnovata ogni anno. Le richieste inoltrate tra il 1 luglio 2020 e il 31 gennaio 2021 avranno effetto per tutto il 2021, mentre quelle pervenute dall’1 febbraio al 30 giugno 2021 saranno valide per l’esenzione soltanto del secondo semestre.