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Netflix, la famosa piattaforma californiana di streaming video, oltre a serie TV e film, offre un notevole catalogo di documentari di vario genere. In questi giorni si sta parlando molto di uno di essi, Sanpa. Si tratta di una docuserie di cinque episodi che racconta i fatti avvenuti a San Patrignano, la più grande comunità di disintossicazione dalla droga che esista in Europa.

Sanpa e le docuserie Netflix, un ottimo metodo per conoscere fatti di cronaca importanti

Questa serie chiamata Sanpa, racconta le vicende di San Patrignano, centro di recupero per tossicodipendenti che prende il suo nome dalla strada sulla quale si erge la struttura, nel riminese. A creare la comunità, è stato Vincenzo Muccioli nel 1978. Quello che inizialmente era un casolare in grado di ospitare non più di 200 persone, gradualmente è diventato il centro più grande d’Europa, in grado di ospitare migliaia di persone e che negli anni ha visto un grande ricambio di gente andare e venire, e anche molte persone disintossicarsi dalle droghe e riprendere in mano la propria vita.

Ma allora cos’ha di tanto speciale questo centro da meritare un documentario da cinque episodi? Quello che inizialmente sembrava un progetto meraviglioso, ha visto il suo fondatore, Vincenzo Muccioli rendersi complice e macchiarsi lui stesso di reati quali abusi di potere, abusi fisici e copertura di reati tra i quali omicidio e stupro. I suoi “metodi forti” che dapprima sembravano avere uno scopo puramente educativo (sebbene comunque non giustificabili), sono gradualmente diventati il frutto di un delirio di onnipotenza dovuto a un consenso da parte del Paese, come raramente se ne vedono.

Documentari come questo sono preziosi sulle piattaforme, perché è fondamentale ricordare sempre il nostro passato e le vicende capitate nel nostro Paese in modo da non rischiare mai più di commettere determinati errori.