Cartelle esattoriali

È partita la richiesta di scostamento di bilancio da sottoporre al Parlamento. Il Consiglio dei Ministri ha proposto 32 miliardi per far fronte all’emergenza Covid. Questo permetterà anche un nuovo stop all’invio dell cartelle esattoriali. È prevista anche una rimodulazione dell’attività di riscossione.

 

Nuovo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali

Sembra essere una buona notizia quella di un nuovo stop all’invio delle cartelle esattoriali. Non solo quindi non saranno inviate le notifiche che il Fisco ha pronte da mesi, ma anche l’attività di riscossione è congelata. Nonostante ciò questo “ponte” non è poi così generoso. Infatti tutte queste cartelle esattoriali rimarranno in standby solo fino al 31 gennaio.

Il Consiglio dei Ministri ha anche approvato la relazione per richiedere uno scostamento di bilancio al Parlamento. Sebbene sia una misura a favore di chi è in difficoltà economica, dovrebbe favorire il fermo temporaneo delle cartelle esattoriali.

Vito Crimi, capo del Movimento 5 Stelle, ha voluto sottolineare quanto di positivo si sta cercando di ottenere con questa operazione. “Si era partiti da dieci miliardi e si era prima passati al doppio, ma so che i nostri ministri hanno spinto per avere il massimo ottenibile secondo quanto previsto dalle Ue. Da questo atto seguirà un decreto per dare respiro alle nostre imprese e lavoratori. Mi sembra il modo migliore per chiudere questa assemblea”.

Questo va sempre a favore di chi sta soffrendo un’economia piagata dall’emergenza coronavirus. Infatti se molte attività, per sopravvivere, hanno bisogno di sovvenzioni, come sarebbe ad oggi possibile il pagamento di tutte le cartelle esattoriali?

In una nota diramata dal Cdm si legge: “Con la Relazione, sentita la Commissione europea, il Governo richiede, per l’anno 2021, l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento per 32 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche”.

 

Covid-19 una mossa dal Cdm in aiuto di chi è in difficoltà

Questa sembra essere una delle poche mosse per venire incontro a chi sta affrontando serie difficoltà. Ovviamente il “ponte” che sta fermando l’invio delle cartelle esattoriali diminuisce le entrate nelle casse dello Stato. Quest’ultimo quindi sta cercando di attuare contromisure necessarie a far fronte a questo problema.

“Le misure che il Governo si appresta ad adottare, in continuità con quanto già fatto nel 2020, hanno lo scopo di sostenere ulteriormente gli operatori economici, i settori produttivi e i cittadini maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia da COVID-19. Sono previsti stanziamenti destinati a interventi a tutela del lavoro, per il settore sanitario e in favore delle imprese che consentano di accelerare e potenziare la ripresa dell’attività economica, nonché ulteriori risorse per gli enti territoriali”.

Non bisogna comunque dimenticarsi che è in corso di accoglimento una patrimoniale sui conti correnti e una legge per la riforma del catasto.