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Iniziare l’anno con il piede giusto era l’obiettivo principale di tutti, ma soprattutto di Xiaomi. Il brand cinese si è preso la briga di lanciare il suo top gamma, Xiaomi Mi 11, a ridosso di fine anno, facendo partire le vendite alla mezzanotte del 1° gennaio 2021.

Il riscontro del pubblico è stato molto importante, anche se non considera molto l’idea dello smartphone senza caricabatterie, diventata quasi di moda nell’ultimo periodo. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Xiaomi Mi 11 snobbato dai Mi Fan per l’assenza del caricabatterie

Il primo report di Xiaomi in merito alle vendite di Mi 11 arriva dopo appena 13 minuti dalla mezzanotte del nuovo anno, comunicando un ricavo di circa 1.5 miliardi di yuan, circa 125 milioni di euro al cambio, che considerando il prezzo medio dello smartphone fa circa 350.000 unità vendute. Niente male, visto che è accaduto in appena 5 minuti e soprattutto in un momento particolare.

Per Xiaomi questo è sicuramente un successo importante, ma c’è da dire che la strategia del brand è sicuramente efficace, visto che la fornitura del Mi 11 era ampia già dal debutto, andando un po’ contro le nuove logiche del mercato. Tra l’altro, è molto curioso però che l’altra strategia di mercato dell’azienda per Xiaomi Mi 11, cioè quella del risparmio ecologico rimuovendo il caricabatterie, non abbia sortito effetto dato che solo il 6% dell’utenza ha preso effettivamente il flagship senza di esso. 

Insomma, un 2021 iniziato davvero bene per Xiaomi, che nei prossimi mesi avrà il compito di contrastare in patria l’arrivo dei flagship Huawei e OPPO, ma anche la grande sfida Global, vero pallino della compagnia.