robot iCub

L’autismo è un disordine neuropsichico infantile che può comportare gravi problemi nelle capacità comunicative, relazionali e di adattamento all’ambiente. I bambini autistici presentano spesso difficoltà nel linguaggio e nelle relazioni con gli altri bambini e anche con le persone adulte. È importante che questi bambini vengano aiutati nella loro quotidianità. Così alcuni scienziati italiani hanno messo a punto iCub, un robot umanoide che si prepara a svolgere questo compito: aiutare i bambini che soffrono di autismo.

A creare il robot iCub sono stati degli scienziati italiani dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia). Si tratta del primo trattamento sperimentale al mondo nell’ambito di una ricerca sui disturbi dell’autismo all’interno di una struttura riabilitativa. Nei prossimi mesi il team Social Cognition in Human-robot Interaction di IIT lavorerà insieme all’equipe riabilitativa del Centro Boggiano Pico di Genova. Quest’ultimo è un centro specializzato nel trattamento dei disturbi del neurosviluppo.

Durante questa collaborazione il robot umanoide sarà utilizzato allo scopo di trattare i bambini affetti da disturbi dello spettro autistico. Il tutto direttamente all’interno di un contesto ambulatoriale. La sperimentazione che avrà avvio a partire dal 2021, prevede l’interazione tra il robot iCub ed un gruppo di bambini già inseriti nel percorso terapeutico del Centro Boggiano Pico. La sperimentazione avrà lo scopo principale di far sviluppare nei bambini autistici le loro capacità di comprendere il punto di vista delle altre persone.

Questa sperimentazione con il robot iCub prevedrà, all’inizio, il coinvolgimento di 50 bambini e si concluderà a giungo del prossimo anno. L’obiettivo, come già specificato, sarà quello di aiutare i bambini autistici soprattutto ad implementare ed accrescere specifiche competenze.