Piccolo terremoto nel mondo delle automobili, le autovetture di 19 case produttrici stanno infatti ricevendo un richiamo a causa di alcuni problemi legati all’airbag, in particolare parliamo dei modelli riforniti con un prodotto Takata, al giorno d’oggi maggiore produttore di questi sistemi di sicurezza, i quali però a quanto pare, in questi modelli stanno andando incontro a difetti di sicurezza nella regolazione dell’esplosione, cosa che nei casi peggiori porta all’improvviso rilascio esplosivo dell’Airbag, con ovvie conseguenze, rischio incidente e schegge lanciate a velocità estrema verso il conducente.

I modelli interessati

Dalle prime analisi è emerso che il problema risiede nel gonfiatore dell’airbag, in particolare nei modelli con dotati di cartuccia propellente secca a base di nitrato di ammonio, i quali appunto, se non dotati di un essiccatore chimico e con evidenti difetti di produzione, possono portare all’esplosione prematura del dispositivo, soprattutto se esposto ad ambienti umidi o esageratamente caldi.

Per quanto riguarda i richiami invece, lo spargimento a gran voce ha portato ad un ritiro di ben 63 milioni di airbag da oltre 42 milioni di veicoli negli Stati Uniti, un valore mostruoso, per quanto riguarda questi modelli ad altissimo rischio, nel dettaglio parliamo di Honda e Acura dal 2001 al 2003 contenenti i cosiddetti modelli “alfa” e i camioncini Ford Ranger e Mazda B-Series del 2006, incluse anche le BMW 323i e 328i del 1999.

Mazda ha invece incluso nel richiamo per la sostituzione alcuni modelli specifici, parliamo di SUV CX-7 dal 2010 al 2012 e CX-9 dal 2010 al 2015, oltre alle berline Mazda6 dal 2010 al 2013, un richiamo imponente ma certamente necessario.