Il CEO di SpaceX, Elon Musk, ritiene che qualsiasi forma futura di denaro su Marte sarà probabilmente basata sulle criptovalute, come l’ormai noto Bitcoin.

Il miliardario, tra i co-fondatori di uno dei leader dei pagamenti online (PayPal), spera di lanciare la prima spedizione con esseri umani su Marte entro il 2024. L’obiettivo finale è creare una “città autosufficiente su Marte il prima possibile”.

Rispondendo a un thread su Twitter iniziato dal ricercatore di intelligenza artificiale Lex Fridman, Musk ha concordato che “l’economia su Marte funzionerà con la criptovaluta”, suggerendo che potrebbero fare il proprio debutto su un altro pianeta dogecoin o Marscoin.

Il progetto Marscoin risale al 2014 e ha avuto un breve aumento di consensi durante il rialzo del mercato delle criptovalute alla fine del 2017. Da allora è andato alla deriva. Secondo CoinMarketCap, l’altcoin ha attualmente una capitalizzazione di mercato inferiore a 100.000 dollari. Dogecoin potrebbe essere un candidato più probabile, dato che continua ad essere relativamente popolare e condivide molti degli stessi attributi decentralizzati del bitcoin.

Elon Musk conferma che le criptomonete saranno alla base dell’economia su Marte

La scorsa settimana, il prezzo del dogecoin è salito di oltre un terzo a causa di Musk che ha cambiato la sua biografia su Twitter in “Ex CEO di Dogecoin” e ha twittato: “Una parola: Doge”. Il fondatore di SpaceX ha spesso parlato della sua ambizione di viaggiare su Marte. All’inizio di quest’anno ha ordinato ai dipendenti di accelerare lo sviluppo del razzo Starship di prossima generazione.

All’inizio di questo mese si è svolto un test di volo di 12,5 km di un prototipo di astronave, con l’intenzione di costruire una flotta di 1.000 unità, ciascuna in grado di trasportare fino a 100 persone. Tuttavia, sono numerose le polemiche sull’intenzione di creare “principi di autogoverno” su misura per Marte.

Secondo i Termini di servizio del progetto Internet Starlink di SpaceX, qualsiasi futuro insediamento sul Pianeta Rosso “riconoscerebbe Marte come un pianeta libero“, aggiungendo che “nessun governo basato sulla Terra ha autorità o sovranità sulle attività marziane”. I termini affermano: “Le controversie saranno risolte attraverso principi di autogoverno, stabiliti in buona fede, al momento della risoluzione”.

Non è ancora chiaro quali potrebbero essere questi principi. Sebbene Musk abbia precedentemente accennato che la sua preferenza per un governo marziano sarebbe basata sulla democrazia. “Sarebbero le persone a votare direttamente sulle questioni”, ha detto in un’intervista del 2016. “Il potenziale di corruzione è sostanzialmente inferiore in una democrazia diretta rispetto ad una rappresentativa”.