In questi giorni, alcuni utenti hanno iniziato a ricevere comunicazioni da parte dei produttori circa la rimozione, tramite aggiornamento software, della Radio FM. Lo screenshot che alleghiamo di seguito riguarda un SAMSUNG Galaxy A20, ma ciò non preclude la possibilità che la rimozione della Radio FM – strumento che, nonostante la diffusione dei servizi di musica in streaming è ancora piuttosto utilizzato – possa in futuro coinvolgere anche altri modelli Samsung e di altri marchi.

Come si può leggere dallo stesso changelog, questa scelta deriva dall’entrata in vigore della legge n. 205/2017 che ha fissato (comma 1044) l’obbligo di prevedere un’interfaccia per ricevere i servizi della radio digitale, entrato in vigore a partire dal 1 gennaio 2020. A partire da tale data, i dispositivi come le radio domestiche, le autoradio, i sintoamplificatori, etc. sprovvisti di modulo radio digitale sono stati vietati dalla legge. Il tutto per favorire l’innovazione tecnologica.

Al fine di favorire l’innovazione tecnologica […] a decorrere dal 1º gennaio 2020 gli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti ai consumatori nel territorio nazionale integrano almeno un’interfaccia che consenta all’utente di ricevere i servizi della radio digitale”.

La radio FM sparirà dagli smartphone, la legge la vieta

Per poter trasmettere la Radio FM, i dispositivi devono infatti essere compatibili con il Dab+, il più recente formato di radio digitale che permette, ad esempio, di ascoltare la radio in auto anche all’interno di tunnel o trafori e di ricevere contenuti multimediali come immagini e testi. Il Dab+ richiede però l’installazione di un’antenna aggiuntiva e di un chip dedicato sullo smartphone, componenti abbastanza costosi ed ingombranti. Per questo motivo molti produttori di smartphone hanno preferito rinunciare alla Radio RM.

A ciò si aggiunge il decreto sblocca cantieri, che all’ art 28 comma 5 ne stabilisce che “Per gli apparati di telefonia mobile e per i veicoli nuovi di categoria N gli obblighi di commercializzazione al consumatore, di cui all’articolo 1, comma 1044, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, decorrono dal 31 dicembre 2020“.

Il divieto dunque si riferisce anche a tutti gli smartphone che saranno venduti a partire dal primo gennaio del prossimo anno e a quelli che sono stati già consegnati ai rivenditori ma che non sono stati ancora venduti, e che dunque giacciano ancora nei magazzini o sugli scaffali dei negozi.