Netflix: a dicembre la piattaforma sforna Mank, Grand Army e The Crown

Superato uno dei periodi più difficili del ventunesimo secolo (nella speranza che non vi sia una nuova pandemia) il mese di dicembre ha reso dolce la fine di quest’anno con dei nuovi arrivi su Netflix. L’1 è arrivato Ghostbusters e Ghostbusters – Acchiappafantasmi, Gone girl, The Warriors e The 100: Stagione 6.

Il 4 dicembre sono poi arrivati Big Mouth: Stagione 4 e Mank; mentre il 5 dicembre è sbarcata Agents of S.H.I.E.L.D.: Stagione 7 e il film Shark – Il primo squalo. Il 9 dicembre giungerà L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, mentre il 10 Alice in Borderland, l’11 The Prom ed il 13 dicembre il lungometraggio Bar Sport.

Il 14 dicembre toccherà a Tiny pretty things, mentre il 15 a Song exploder: Volume 2, il 18 Natale con uno sconosciuto: Stagione 2 ed anche a Ma Rainey’s Black Bottom.

Il 23 vedremo The Midnight Sky, mentre il 25 assisteremo Bridgerton, ed il 31 all’atteso Le terrificanti avventure di Sabrina: Parte 4, assieme a Balto, ed ai cult L’esercito delle dodici scimmie e Fratello, dove sei? E non possono mancare Mank, Grand Army e The Crown.

 

Netflix: le trame di Mank, Grand Army e The Crown

Grandi cambiamenti da Netflix in arrivo per quanto riguarda la serie reale The Crown in cui Olivia Colman, Tobiaz Menzies e Helena Bonham Carter vestono i panni dei reali Elisabetta II, il Principe Filippo e la Principessa Margaret. Durante la quarta stagione, ambientata negli anni’80, vediamo importanti eventi come la guerra delle Falkland e l’insediamento del primo premier donna del Regno Unito, nonché Margaret Thatcher.

La serie teen originale Netflix Grand Army è una una corsa selvaggia, confusa e avvincente durante un’adolescenza ricca di studenti della più grande scuola pubblica di Brooklyn. Ciò che regna in questa sono l’elevata energia e i sentimenti sfrenati.

Mank racconta la storia dello sceneggiatore Herman J. Mankiewic e della lavorazione di Quarto potere diretto da Orson Welles. Questa ripercorre le difficoltà produttive, fino alla lotta per i diritti tra Mankiewicz e Welles.