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Se c’è un aspetto del 2020 che ci ha proiettati davvero nel futuro, non può che trattarsi della crescente digitalizzazione massiva cui la nostra società – e un po’ tutto il mondo – è andata incontro per sopperire alle esigenze lavorative, didattiche, e di qualsiasi altro genere che non potessero essere soddisfatte in presenza.

Al tempo stesso, trasferire molte attività in remoto ha contribuito ad esporre gli utenti a maggiori rischi per quanto concerne la sicurezza informatica: sono aumentati i tentativi di estorsione delle credenziali per l’accesso all’home banking o a depositi di denaro di vario tipo, perlopiù praticate tramite il phishing.

Conti correnti sotto attacco, ecco come difendersi

Uno dei rischi principali riguarda la possibilità di vedere il conto corrente svuotato in pochissimi istanti, laddove involontariamente si cedesse ad una di queste truffe.

Il più delle volte, i messaggi inviati dagli hacker agli utenti contengono informazioni allarmanti, come l’imminente chiusura del conto corrente o il blocco di un accredito in arrivo. Si tratta naturalmente di comunicazioni fasulle, pensate ad hoc per mettere in allerta l’utente e fargli credere che si tratti di un’operazione imminente. Così lo si induce ad attivarsi immediatamente per porre rimedio, ad esempio suggerendogli di cliccare sul link sottostante per aprire il proprio home banking e fermare le procedure in atto.

In questo modo, in realtà, si consegnano le proprie credenziali direttamente nelle mani degli hacker, perciò non bisogna mai cliccare su questi reindirizzamenti sospetti. Inoltre è sempre bene controllare che l’indirizzo per esteso del mittente corrisponda ad uno dei contatti ufficiali della propria banca o del servizio in questione.