Una nuova luna accompagnerà il percorso del nostro pianeta nei prossimi 3 mesi. Si tratta di 2020 SO, un asteroide dai 4 ai 12 metri di diametro (dimensioni modeste, per la verità, rispetto ad altri corpi celesti con cui abbiamo avuto a che fare nel corso di questi anni) che è entrato nell’orbita della Terra e vi permarrà ancora per diverse settimane.

Non è sbagliato definirla “nuova luna”: il termine è infatti genericamente impiegato per individuare qualsiasi satellite – oltre al nostro – e l’asteroide, di fatto, si comporterà proprio come un vero satellite. La nostra Luna, per antonomasia, rappresenta sì l’unico satellite naturale della Terra, ma questa definizione risulta incompleta, in quanto ad essa andrebbe aggiunto il termine “permanente”. Non si esclude, perciò, che possano esserci altri corpi celesti a comportarsi da satelliti naturali, con la differenza di entrare in orbita solo per un tempo limitato.

2020 SO, la piccola luna ci accompagnerà nei prossimi mesi

A scoprire l’asteroide ci ha pensato il telescopio Pan-STARRS 1, precisamente il 17 settembre 2020: per questa ragione, il team del Minor Planet Center ha deciso di rinominarlo 2020 SO.

In questi giorni, l’asteroide è entrato nella cosiddetta Sfera di Hill della Terra, ossia quella regione all’interno della quale la forza di gravità esercitata dal nostro pianeta sul corpo celeste è superiore rispetto a quella esercitata sullo stesso corpo dal Sole. Questo vuol dire che, per i prossimi tre mesi (secondo le stime degli scienziati) l’asteroide verrà influenzato maggiormente dalla gravità terrestre che da quella solare, finendo per rappresentare un satellite della Terra mantenendo da essa una distanza di circa 1,5 milioni di km.

Infine, un dato molto interessante riguarda la velocità relativa di 2020 SO rispetto alla Terra: questa risulta pari a 0,5 km/s, ed è molto bassa, tanto che un asteroide con un delta-V così basso sarebbe facilmente raggiungibile ed esplorabile con un razzo lanciato da terra.