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Huawei non si trova di certo in una situazione facile. Attualmente si trova costretta a usare una versione di Android senza licenza e a cercare i processori per i propri smartphone, ma anche altri dispositivi, da un’altra parte. Al posto di TSMC si è dovuta rivolgere a MediaTek i cui chip non sono della qualità. La vittoria di Joe Biden alla presidenziali americane potrebbe cambiare le carte in tavola di nuovo e per questo Samsung vuole avvantaggiarsi.

Gli ultimi rapporti vedono il possibile arrivo della prossima serie di punta di Samsung, i Galaxy S21, un mese prima delle tempistiche attuali. Si potrebbe pensare che sia dovuto alla pandemia in corso e al fatto che il Mobile World Congress del 2021 sia stato spostato più avanti, ma potrebbe non essere così.

L’idea di Samsung è quella di presentare i nuovi top di gamma in anticipo con la sola idea di rubare la quota di mercato di Huawei. Vuole puntare sul divieto degli Stati Uniti che anche nel migliore dei casi continuerà almeno fino a febbraio dell’anno prossimo.

Samsung e Huawei: la lotta per il mercato

I rapporti parlano di una possibile data di lancio per il 14 gennaio, anche se le unità sul mercato arriveranno solamente dopo un paio di settimane, come al solito. Si tratta di un anticipo di quasi un mese rispetto alle solite tempistiche. Detto questo, la mossa di Samsung potrebbe comunque non funzionare.

Prendo come esempio le ammiraglie di quest’anno del colosso sudcoreano, le vendite sono state molto basse. I volumi di vendite stanno venendo trascinati dai modelli delle altre serie, sintomo che forse va corretto qualcosa in questi smartphone e non è la data di lancio.