raiNon avete letto male il titolo, se siete possessori di una seconda casa e non prestate particolare attenzione, rischiate di pagare il Canone Rai non una, ma ben due volte (e la seconda non dovreste versarla). Per quale motivo?

Andiamo con ordine, il canone Rai è a tutti gli effetti una delle imposte più odiate dalla popolazione italiana, e sempre soggetta a tentativi di evasione da parte di moltissimi. Per evitare situazioni di questo tipo, il Governo l’ha inserita direttamente nelle bollette dell’energia elettrica, e di conseguenza si attiva la rateizzazione in automatico nel momento in cui l’utente attiva la fornitura (annualmente si pagano all’incirca 100 euro).

 

Canone Rai: cosa succede per la seconda casa?

Fino a questo punto tutto tranquillo e nella normalità, il problema sorge nel momento in cui l’utente acquista una seconda casa e vi attiva la fornitura dell’energia elettrica.

Se il sistema funzionasse correttamente, l’Agenzia delle Entrate non dovrebbe addebitare il pagamento del canone, in quanto secondo immobile intestato ad un nucleo familiare (ancora meglio se intestato allo stesso soggetto). La Legge è chiara, il Canone Rai è una tassa che deve essere pagata una volta per nucleo familiare.

Nel caso in cui, quindi, vi doveste ritrovare in una simile situazione, dovrete inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, compilando personalmente il Quadro B della dichiarazione sostitutiva. Quanto scritto non è valido nel caso in cui i due coniugi risiedessero in due indirizzi differenti.

Un piccolo dettaglio che può aiutarvi a risparmiare 100 euro all’anno, sopratutto non dovuti allo Stato.

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