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Da oggi 7 novembre 2020, la Apple ha deciso di chiudere tutti i suoi store nelle regioni rosse di Italia. Decisione intrapresa dall’azienda di certo non facile, soprattutto in un momento in cui la crisi continua a persistere e non tutte le compagnia stanno andando a gonfie e vele. Inoltre, l’aumento di licenziamenti fa intendere che l’economia risulta sempre più bloccata e quasi tutti i settori sono in negativo.

L’azienda statunitense, nonostante la situazione, ha voluto comunque salvaguardare i propri dipendenti e i tanti clienti italiani, decidendo quindi di chiudere tutti gli Apple Store fisici nelle regioni considerate rosse. Le suddette, sono state definite in questo modo dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale proprio recentemente a presentato l’ultimo DPCM a tutta la popolazione.

 

 

Apple: la decisione di chiudere gli Store delle zone rosse è complicata, ma giusta

Dunque, come detto prima, gli Apple Store di Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta, a partire da domani, saranno chiusi fino a data da destinarsi. Una decisione che non ha alcun precedente, ma che però si va a conciliare perfettamente con la decisione emanata dall’ultimo DPCM di Conte. Sono infatti sconsigliate tutte la attività considerate non fondamentali, per questo l’azienda di Cupertino ha deciso di prendere una decisione forte al fine di proteggere nella maniera più efficace possibile tutti i suoi dipendenti e i tantissimi clienti al seguito.

Non è ancora chiara al pubblico la data di rapertura, anche perché la situazione nelle zone rosse dovrà essere monitorata giorno dopo giorno. In particolar modo, la situazione subirà sicuramente qualche cambiamento da un mese a questa parte, ovvero alla scadenza dell’ultimo Decreto. La situazione, da come si è potuto capire, è davvero critica e sicuramente ci saranno delle ripercussioni nel settore tech.