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Superbonus 110%: le nuove detrazioni fiscali del 110% entrano nel vivo.
Il Decreto Rilancio ha previsto due opzioni alternative che prevedono, in luogo alla fruizione del credito di imposta in 5 anni:

  • un contributo, sotto forma di sconto in fattura, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • la cessione del credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
  • Opzioni che, anche se meno convenienti, consentono praticamente a tutti (tra cui gli incapienti e i soggetti non residenti in Italia) di poter accedere ai benefici previsti per il miglioramento energetico e la riduzione del rischio sismico.

Poste Italiane ha dettagliato la sua proposta e messo a disposizione un simulatore che consentono ai privati di cedere i propri crediti d’imposta relativi ai bonus fiscali

Superbonus al 110%: credito d’imposta ai sensi dell’art.119 del Decreto Rilancio (DL n. 34/2020), per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, ripartito in 5 quote annuali;
Ecobonus ordinario (efficienza energetica): credito d’imposta ai sensi dell’art. 14 del DL n. 63/2013) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021, ripartito in 10 quote annuali;
Sismabonus ordinario (misure antisismiche): credito d’imposta ai sensi dell’art. 16, commi da 1-bis a 1-septies del DL n. 63/2013, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021, ripartito in 5 quote annuali;

Altri bonus edilizi. Credito d’imposta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021, ripartito in 10 quote annuali per:
– recupero patrimonio edilizio, ai sensi dell’art. 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del Tuir;
– recupero o restauro facciate, ai sensi art. 1, comma 219 e 220, della L. n. 160/2019;
– installazione di impianti fotovoltaici, ai sensi dell’art.16-bis, comma 1, lettera h) del Tuir;
– installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, ai sensi dell’art.16-ter del DL n. 63/2013.

Requisiti per poter cedere i crediti a Poste Italiane sono:

  • essere titolare di un credito d’imposta ai sensi del D.L. n. 34/2020 convertito con modifiche nella L. n. 77/2020;
  • essere titolare di un Conto Corrente BancoPosta e, per effettuare la richiesta on line,
  • essere abilitato all’Internet Banking.

Dopodiché, per potere cedere i crediti fiscali è necessario:

  • effettuare la richiesta, compilando e sottoscrivendo la cessione del credito d’imposta tramite la procedura di richiesta on line oppure recandosi presso un ufficio postale portando un documento di identità valido e il codice fiscale;
  • comunicare la cessione del credito verso Poste Italiane all’Agenzia delle Entrate, secondo le modalità previste dall’Agenzia per le diverse tipologie di credito e opzioni di cessione;
  • seguire la pratica ricevendo via e-mail mail l’aggiornamento sullo stato, in caso di esito positivo, il valore dei crediti ceduti verrà accreditato direttamente sul Conto Corrente BancoPosta.