Asta: quanto costerà la prima calcolatrice portatile a batterie?

La prima calcolatrice portatile a batterie in assoluto, appartenente alla marca Texas Instruments ora la si può trovare all’asta ad un valore esagerato. Non parliamo di centinaia di euro, bensì di una somma che naviga tra i 30.000 e i 50.000 dollari (25.000-42.000 euro).

La calcolatrice in questione è un pezzo piuttosto raro che ha a che fare con il modello con circuiti integrati. Essa nasce dalla volontà del Presidente di Texas Instruments Patrick Haggerty che, grazie alle intuizioni del collega Jack Kilby (Premio Nobel per la Fisica nel 2000) nel 1965 decise di applicare tali circuiti (inventati da Kilby e motivo del prestigioso riconoscimento) per realizzare la calcolatrice.

 

Asta: com’è fatta la prima calcolatrice portatile di Jerry Merryman

Ad occuparsi della realizzazione vi era Jerry Merryman, che impiegò ben due anni. Egli durante il percorso dovette scontrarsi con la tastiera: in quel tempo il circuito integrato più complesso aveva 20 transistor, mentre il progetto di TI prevedeva 8.000 transistor. Questi erano poi divisi in 4 chip, ciascuno con 122 cavi.

La calcolatrice è composta da una tastiera e da una stampante termica integrata che funge da display. Realizzata in metallo, misura 155x105x43mm, ha 18 tasti, un piccolo visore per leggere i numeri e un interruttore di alimentazione.

Successivamente Canon ne acquisì i diritti di fabbricazione, e nel 1971 lanciò Pocketronic, calcolatrice a 4 funzioni che pesava 1,1kg al costo di 150 dollari. Ciononostante nessun modello e azienda potrà battere la primissima calcolatrice portatile, tanto importante da finire all’asta.

Il prototipo Texas Instruments prende il nome di Cal-Tech, e ne esistono solo due al mondo. Uno è quello che appunto, va all’asta e l’altro è lo Smithsonian’s National Museum of American History di Washington.