radiazioni telefoni

Le radiazioni continuano ad essere l’argomento principale di numerose notizie perché sempre più persone continuano ad essere convinte della loro forte nocività. E’ bene specificare che al momento queste rimangono solo ipotesi perché nonostante i numerosi studi scientifici condotti ad oggi non ci sono risultati concreti e univoci che rivelano tale nocività.

Purtroppo la paura di queste persone cresce anche perché l’utilizzo degli smartphone è aumentato notevolmente, tanto è vero che ormai è sempre più difficile spostarsi senza portare con sé il proprio dispositivo. In assenza di tali risultati i consumatori possono soltanto affidarsi al valore SAR e mettere in pratica una sorte di regole suggerite dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Radiazioni smartphone: ecco come difendersi

Come appena anticipato, in assenza di risultati chiari e concreti i consumatori possono prendere in considerazione il valore SAR che non è altro che un valore espresso in percentuale che indica quante radiazioni il corpo umano riesce ad assorbire quando è esposto ad un campo elettromagnetico. Ad occuparsi di calcolare questo valore su ogni dispositivo è l’Ufficio Federale Tedesco per la protezione delle Radiazioni che ha il compito anche di trascrivere il risultato in una lista ufficiale.
In rete, a tal proposito, è stata pubblicata da Statista, un testata giornalistica tedesca che è riusciti ad impossessarsi dei dati raccolti dall’ente tedesco, una lista degli smartphone potenzialmente pericolosi perché con un valore SAR alto.

Per coloro che vogliono evitare comunque le radiazioni, anche se al momento la loro nocività non è conosciuta, l’Organizzazione mondiale della sanità suggerisce di:

  1. Utilizzare il vivavoce durante una chiamata o ancora meglio comunicare tramite un SMS;
  2. Utilizzare le cuffie;
  3. Non conservare il proprio smartphone vicino il proprio letto durante la notte. Sarebbe meglio allontanarlo, spegnerlo oppure inserire la modalità aerea.