Una donna su tre subisce molestie sessuali durante gli eventi tecnologici. Persino i bagni talvolta sono esclusivamente maschili. Un’ulteriore conferma dell’atteggiamento discriminatorio cui si va incontro in occasione di alcune conferenze o eventi in questo settore.

La ricerca di un provider IT inglese dopo aver intervistato 500 donne che hanno partecipato almeno ad una conferenza tech, ha riportato un incremento sostanziale dei dati. Inizialmente rilevato che una donna su quattro è stata molestata, a distanza di un anno è diventato una su tre. Le donne intervistate hanno riportato frequenti esperienze di sessismo durante gli eventi. Esempi che vanno dal comportamento aggressivo ad attrezzature e strutture in generale pensati solo per gli uomini.

C’erano donne che distribuivano borse regalo e si sono rifiutate di darmene una poiché riservate ad uomini d’affari”. “Uno degli organizzatori pensava che fossi lì per riempire il caffè – in realtà stavo tenendo un discorso”. Queste sono alcune delle situazioni che si verificano frequentemente. 6 donne su 10 affermano che spesso non tengono conto della loro partecipazione. La stessa percentuale ritiene che alcune aziende siano più propense a inviare un uomo ad un evento tecnologico per rappresentarli.

Donne discriminate durante gli eventi nel mondo della tecnologia, una su tre subisce molestie

Jill Gates dichiara: “Le conferenze tecnologiche si tengono spesso in destinazioni come Las Vegas e molti hanno la percezione di un terreno fertile per il comportamento sessista. Questo è uno stato di cose davvero triste nel 21 ° secolo, ed è solo una parte. La mancanza di linee guida per la segnalazione di cattiva condotta in alcuni eventi lascia le vittime isolate, non protette e fondamentalmente timorose di farsi avanti”.

Yates aggiunge: “Segnalazioni e codici di condotta ben pubblicizzati devono diventare la norma nel settore, non un obiettivo ambizioso”. Le discriminazioni non sono solo di genere, le donne nere ad esempio sono state in media solo l’8% dei relatori principali alle conferenze negli ultimi tre anni. I ricercatori ritengono che gli eventi online, che ora sono la “nuova normalità” per le conferenze sulla scia della crisi del Coronavirus, potrebbero fungere da “trampolino di lancio” per le donne, per fare il primo passo nel creare un ambiente per loro più sicuro.