soldiLe ultime disposizioni preliminari per il contante prevedono una soglia massima di detenzione sui 2.000 Euro in vista dei 1.000 euro di quota già annunciati con la successiva Riforma Fiscale del 2021. Il potere della carta si riduce con una preponderante ascesa delle banche detentrici dei soldi virtuali che prendono piede in maniera molto incisiva. La risposta a quella che per molti può sembrare come una semplice ipotesi arriva dalla EBA (European Banking Authority) che scopre un patrimonio europeo da 10.000 miliardi di euro.

Tutti questi soldi sono inerti, nel senso che non vi si applica un interesse positivo a favore del cliente bancario. Tutto ciò si traduce in un vizio di forma finanziaria che prende piede con l’applicabilità della patrimoniale da inflazione, una tassa che consuma soldi senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Ecco quanto incide e come evitarla subito.

 

Patrimoniale da inflazione: sempre meno soldi a causa del mercato

La volatilità del mercato ed una crisi economica dilagante incidono sul valore di costo della moneta. I mercati finanziari registrano una perdita annua del 2% rispetto al 2019. Causa Covid e difficoltà lavorative ed economiche sono tanti i soldi che vengono depennati dai risparmi dei privati cittadini e delle imprese. Si deposita e si mantiene una certa somma ma questa può cambiare in negativo proprio in relazione al fattore percentuale id mercato sopra indicato.

La cosa giusta da fare è quella di affidarsi ad un consulente che metta a punto un piano di rendimento a rischio controllato. In tal modo si applica il primo principio dell’investitore che prevede il mantenimento in quota del capitale parcheggiato in conti correnti, carte di credito, titoli ed altro ancora.