Il mercato dei Wearables è in forte crescita e ogni produttore di Smartphone si sta bussando alla porta per accaparrarsi una fetta di torta: Realme, giovane sottobrand di Oppo, non vuole essere da meno e lanciando sia uno Smartwatch che una Smartband.>
 

Realme Watch

Partiamo dal Watch, il più completo dei due, realizzato in alluminio e con un solo tasto fisico sul lato destro. Nella parte posteriore sono presenti i contatti per la ricarica, i sensori del battito cardiaco e del livello di ossigeno nel sangue. Belli i cinturini intercambiabili, dal look molto giovanile, nel rispetto del motto aziendale “Proud to be young”.

Il display è un LCD da 1.4″ (320 x 320), di forma quadra, purtroppo è caratterizzato da molti riflessi ma ha un buon trattamento oleofobico.

Presente il Bluetooth 5.0 ma sono assenti NFC,microfono e GPS che avrebbero sicuramente reso più completo questo Smartwatch.

Il menu è piuttosto scarno, quasi tutto passa dall’applicazione Realme Link, da cui si possono regolare risparmio energetico e modalità notturna.

Tra le funzioni presenti abbiamo 14 Tipi di allenamento, controllo del battito, i controlli della Musica, il comando di scatto con la fotocamera, cronometro, sveglia.

Il monitoraggio dell’ossigenazione del sangue verifica che durante il sonno il nostro livello di ossigeno nel sangue non cali troppo, eventuale sintomo di qualche patologia da accertare con dispositivi medici.

Realme Band

Passiamo al piccoletto tra i due, un dispositivo leggero, adatto a tutti, si tiene bene al polso e il cinturino è realizzato con una buona gomma che non da fastidio: la chiave del successo dei Wearable, d’altronde, sta nella loro vestibilità, nel poterli indossare dimenticandoci di averli addosso.

Display da 0.96″ LCD, caratterizzato purtroppo da una luminosità non particolarmente elevata, nella parte bassa abbiamo il pulsante virtuale per tornare alla Home e per associare il device.

Abbiamo anche qui varie modalità di allenamento ed il sensore del battito cardiaco, ma perdiamo il sensore dell’ossigenazione del sangue. Anche qui niente NFC o GPS.

Conclusioni

Di questi due Wearables possiamo sicuramente apprezzare la piena compatibilità con Google Fit ed il loro prezzo competitivo. Non spiccano tra i molti dispositivi indossabili presenti sul mercato, possono essere una buona scelta per chi ha già scelto Realme per il proprio Smartphone.

Articolo precedenteRecensione MOTOROLA G 5G PLUS, l’ennesimo contendente della fascia media
Articolo successivoWindTre tenta ancora i clienti Iliad con l’offerta da 6,99€ al mese