Inps-in arrivo

Gli orientamenti governativi post pandemia fanno sperare ad un miglioramento delle condizioni economiche dei cittadini ed è per questo che nell’aria si respira l’ipotesi di elargire pensioni Inps più alte. Quella che dovrebbe essere la prima operazione da eseguire è di innalzare la soglia di reddito per le pensioni che hanno diritto alla quattordicesima ad esempio. Così facendo l’Inps dovrebbe erogare una serie di sussidi volti ad integrare il vitalizio destinato ad una certa categoria di pensionati.

Aumentare il rateo pensionistico, in un momento in cui le famiglie italiane vivono grandi difficoltà economiche, ha un significato di notevole importanza. Soprattutto perché nel nostro Paese dove il lavoro è precario e scarseggia, sono spesso i pensionati ad aiutare finanziariamente i figli ed i nipoti. Affinché questo sia possibile esistono alcune prestazione pensionistiche destinate ai vitalizi più bassi, come la quattordicesima mensilità.

Le novità in campo pensionistico.

Attualmente la 14 mensilità spetta alle pensioni che non superano la soglia dei 13.391,82 euro annuali e sono destinate a coloro che hanno compiuto il sessantaquattresimo anno di età. La volontà è quella di innalzare tale tetto fino ai 19.500 euro su base annuale. Questo vorrebbe dire consentire di ottenere il riconoscimento delle quattordicesima anche a coloro che ricevono 1.500 euro al mese di pensione. Un’incremento dell’assegno previdenziale che  risulterebbe esteso ad un’ampia fascia della popolazione titolare del vitalizio. Tuttavia non si tratta dell’unica novità a cui sta lavorando il governo.

Il Ministro dell’Economia Gualtieri ha parlato di voler agire sulle aliquote Irpef delle pensioni, ribassandole. L’operazione rientra nella più vasta riforma del taglio del cuneo fiscale dedicata agli stipendi di numerose categorie di lavoratori che ha consentito anche un superamento del bonus Renzi. Abbassare le aliquote Irpef significa ridurre l’impatto che le imposte hanno sulla definizione del netto dei vitalizi, consentendo dunque di rinvigorire il potere d’acquisto delle pensioni.