fine UniversoMolti scienziati hanno teorizzato la fine dell’Universo come un processo lento e sommesso. Ma potrebbe anche non essere così dopo la tesi sostenuta dal fisico Matt Caplan dell’Università dell’Illinois. Autore del nuovo studio pubblicato all’interno della rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society parla delle reazioni nucleari che potrebbero causare detonazioni incredibili nell’intorno delle cosiddette “nane nere”. Ecco cosa è stato detto.

 

Universo in via di implosione: ecco come potrebbe finire

Entrando nel merito della questione, l’eminente Caplan spiega come in un futuro non lontano le stelle cesseranno di nascere con le galassie destinate a trasformarsi in immensi buchi neri. Gli effetti di simili azioni cosmiche porteranno a temperature prossime allo zero assoluto con effetti devastanti per la vita. Il desolante scenario fa da contorno al prosperare delle controparti nani bianche, strutture stellari simili al Sole che dopo essersi raffreddate e trasformate in nane nere potrebbero causare ulteriori reazioni ad alta densità con conseguente collasso ed esplosioni gigantesche. Una situazione del tutto simile allo scenario delle Supernove.

 

Espansione

Durante i primi mesi dell’anno il fisico teorico Lucas Lombriser, dell’Università di Ginevra, ha formulato l’ipotesi inerente l’espansione accelerata dell’Universo con la proposizione di un nuovo modello teorico che inquadra Terra, Sole, galassie e Via Lattea sotto un’unica grande bolla cosmica con estensione di 250 milioni di anni luce.

La nuova ipotesi spiega che all’interno della bolla cosmica che include Via Lattea ed altre galassie circostanti la densità di materia è inferiore al 50% rispetto al resto dell’Universo conosciuto.

Ne sapremo di più dopo ulteriori analisi. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti mentre si avvicina la data del passaggio per il nuovo asteroide segnalato dalla NASA.