tim-enel-rete-unica-banda-larga

Parte del governo italiano, principalmente il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ha detto all’Enel di raggiungere un accordo con TIM entro la fine di luglio. Con accordo si fa riferimento a quello che prevede la creazione di una rete unica per la banda larga per tutto il paese. L’unione tra la rete di Telecom Italia e quella di Open Fiber dovrebbe permettere all’Italia di colmare il gap tecnologico dei paesi europei più avanzati.

Le due proprietà stanno da tempo discutendo su come raggiungere tale accordo, ma ultimamente le trattative si erano impantanate. Alcuni punti soprattutto avevano creato dei disaccordi tra le parti ovvero la governance e le regolamentazioni.

Visto lo stesso che si è creato tra le parti, è intervenuto il sopracitato ministro nella speranza di vedere un’accelerata. Enel rimane un’azienda controllata dallo stato quindi si fa pressione su tale punto. Si tratta di un ulteriore tentativo atto al proseguimento di una trattativa importante per il paese.

 

TIM, Enel e la rete unica

Se da un lato questa trattativa ha visto lo stallo, TIM dal canto suo ha continuato a trattare con altre parti come con il fondo privato statunitense KKR. Quest’ultimo potrebbe acquistare il 40% della rete di Rame e fibra secondaria, in sostanza l’ultimo pezzo che la fibra fa tra l’armadio dedicato alla rete e le abitazione, uno dei punti più dolenti.

In aggiunta a queste trattative, c’è un’altra che riguarda Enel e Open Fiber. Apparentemente il 50% di quest’ultima interessa a un fondo australiano che in realtà potrebbe spingersi verso una quota di maggioranza assoluta. Un’operazione che potrebbe valere diversi miliardi.