marte-cratere-korolev

Gli sforzi dell’uomo per raggiungere Marte non sono certamente recenti. Il primo tentativo della NASA risale infatti al 28 novembre 1964 con la sonda Mariner 4. Questa passo a 9844 chilometri dal pianeta rosso, scattando appena 22 immagini. Nel 1971 poi i russi con la Mars 2 riuscirono per la prima volta ad orbitare intorno al pianeta e con la Mars 3 addirittura ad atterrare sulla superficie.

Da quegli anni molte altre sono state le missioni, più o meno gloriose, che ci hanno permesso oggi di avere moltissimi elementi di riflessione per comprendere quella che doveva essere la vita sul pianeta. Le tecnologie si sono chiaramente evolute, tanto che qualche giorno fa l’Agenzia Spaziale Europea ha pubblicato delle immagini in alta risoluzione scattate dalla sonda Mars Express. Queste mostrerebbero nitidamente il cratere Korolev e l’immensa distesa di ghiaccio al suo interno.

Marte: nel cratere Korolev c’è acqua allo stato solido

Appaiono maestose e suggestive le foto di Marte pubblicate da ESA nei giorni scorsi. La missione della sonda spaziale Mars Express sta procedendo senza problemi, permettendoci di scoprire lati del pianeta rosso ancora sconosciuti. Le foto che hanno destato più curiosità sono quelle del famoso cratere Korolev, un immenso buco di 82 chilometri di diametro nel quale è presente una distesa di ghiaccio.

La presenza di ghiaccio è un indice importantissimo per gli scienziati che tentano ancora di risalire alle condizioni primordiali del pianeta. Il cratere dalla profondità di due chilometri ospita al suo interno un blocco di acqua solidificata spessa 1,8 chilometri. Si tratta quindi di un enorme serbatoio di ghiaccio, per altro non collocato ai poli di Marte.

Questa scoperta rappresenta l’ennesima conquista per l’uomo che nel 2024 con le navicelle di SpaceX dovrebbe finalmente intraprendere il suo primo viaggio verso il pianeta rosso.