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L’emergenza Coronavirus che sembra ormai intraprendere la strada verso la fine, sta ovviamente lasciando molti strascichi, tra cui ovviamente quelli legati alla prevenzione di una possibile seconda ondata di contagi, cosa che obbliga il governo, nei panni degli enti dedicati, a prendere i provvedimenti dovuti.

Uno  che recentemente ha fatto molto discutere è quello legato al divieto di portare con se a bordo un bagaglio a mano, ritenuto da Ryanair inutile e inaccettabile, ecco le dichiarazioni.

Più danno che utile, ecco perchè

Eddie Wilson, l’amministratore delegato di Ryanair, che ha sostituito Michael O’Leary, ha affermato il suo sconcerto davanti a questa normativa, sottolineando la mancanza di senso della stessa e come potrebbe anche rivelarsi più dannosa che utile.

Alla base di questa affermazione sta il pericolo derivante al rischio assembramento che ci sarebbe a causa delle code che si creerebbero per il deposito dei bagagli in stiva, un ragionamento tutto sommato sensato, ma che non è bastato a smuovere l’Ente nazionale aviazione civile, il quale ha decretato tale obbligo che ovviamente, seppur non condividendolo, onorerà al cento per cento.

Si tratta dunque di una decisione fortemente non condivisa da Ryanair, la quale ha ribadito come sia molto più sicuro avere un bagaglio a mano ma procedere con l’imbarco in modo ordinato e opportunamente distanziato.

Non rimane dunque che attendere gli sviluppi e vedere cosa deciderà l’Enac, dal momento che si tratta di una decisione unicamente applicata in Italia ma non al resto del mondo, cosa che ovviamente ha scosso Ryanair ancora di più.