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Sembra che i Maya abbiano previsto almeno due o tre volte la fine del mondo! O almeno, questa è la voce che gira ultimamente, in seguito all’ennesima notizia virale che ci sia stata un’imprecisione nei loro calcoli. Peccato però, le cose non stanno esattamente in questo modo e come sempre, notizie virali di questo tipo sono prive di un qualsivoglia fondamento. Vediamolo meglio nell’articolo a seguire.

La nuova apocalisse dei Maya, l’ennesima bufala

La bufala sulla fine del mondo oggi 21 giugno ha una spiegazione molto semplice: non è mai stata fatta nessuna revisione effettiva sul calendario Maya. Questo calcolo, con cambiamento della data per l’apocalisse, era stato associato a Paolo Tagalaloguin uno scienziato realmente esistente ma che al contempo non ha nessun tipo di correlazione con questa vicenda.

Questo calcolo errato del calendario Maya, quindi, è solo un’enorme presa in giro dovuta ad un equivoco. E se già, di fatto, stiamo parlando di una situazione priva di basi scientifiche o storiche, la questione di aggrava se consideriamo che molte testate considerate di una certa affidabilità, abbiano riportato la fake news senza prima verificare che lo scienziato di cui sopra, in realtà non si sia mai realmente espresso su questa faccenda.

È tutto partito da un troll, una burla, un personaggio che evidentemente si è voluto prendere gioco di tutti noi. Come sempre però, in questi casi bastano pochi minuti di ricerca delle fonti, per capire l’origine dei fatti. Pertanto, nessun evento davvero rilevante va attribuito al 21 giugno, circa rivisitazione del calendario Maya e della fine del mondo. Niente paura, nessuna apocalisse.