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Sembra che i Maya abbiano previsto almeno due o tre volte la fine del mondo! O almeno, questa è la voce che gira ultimamente, in seguito all’ennesima notizia virale che ci sia stata un’imprecisione nei loro calcoli. Peccato però, le cose non stanno esattamente in questo modo e come sempre, notizie virali di questo tipo sono prive di un qualsivoglia fondamento. Vediamolo meglio nell’articolo a seguire.

La nuova apocalisse dei Maya, l’ennesima bufala

La bufala sulla fine del mondo oggi 21 giugno ha una spiegazione molto semplice: non è mai stata fatta nessuna revisione effettiva sul calendario Maya. Questo calcolo, con cambiamento della data per l’apocalisse, era stato associato a Paolo Tagalaloguin uno scienziato realmente esistente ma che al contempo non ha nessun tipo di correlazione con questa vicenda.

Questo calcolo errato del calendario Maya, quindi, è solo un’enorme presa in giro dovuta ad un equivoco. E se già, di fatto, stiamo parlando di una situazione priva di basi scientifiche o storiche, la questione di aggrava se consideriamo che molte testate considerate di una certa affidabilità, abbiano riportato la fake news senza prima verificare che lo scienziato di cui sopra, in realtà non si sia mai realmente espresso su questa faccenda.

È tutto partito da un troll, una burla, un personaggio che evidentemente si è voluto prendere gioco di tutti noi. Come sempre però, in questi casi bastano pochi minuti di ricerca delle fonti, per capire l’origine dei fatti. Pertanto, nessun evento davvero rilevante va attribuito al 21 giugno, circa rivisitazione del calendario Maya e della fine del mondo. Niente paura, nessuna apocalisse.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!