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Oggi, 15 giugno 2020, la Fase 2 ha finalmente lasciato spazio alla Fase 3. Nel percorso verso la ripresa della quotidianità, i cambiamenti sono stati svariati. Tra dubbi e titubanza, anche gli aerei hanno riscaldato i motori per ricominciare a viaggiare per il mondo. Ovviamente però vi sono delle norme restrittive di sicurezza da sapere a memoria per poter sostare in “tranquillità” nella cabina.
Antonio Bordoni, docente di gestione delle compagnie aeree alla Luiss, evidenzia un ulteriore problema: «Durante i voli i passeggeri non rimangono sempre seduti, e ciò è particolarmente vero in quei voli che durano più di qualche ora.  Si va alla toilette, si sgranchiscono le gambe, si aprono i contenitori porta-valigie, si toccano varie parti all’interno della cabina passeggeri.  Durante l’epidemia di coronavirus nel 2003 della sindrome respiratoria acuta grave (SARS), un passeggero che si trovava a bordo di un volo da Hong Kong a Pechino ha infettato persone che si trovavano altre due file più avanti. 

Aerei e Coronavirus: quali sono i posti più sicuri secondo Bordoni?

Ma dal punto di vista del coronavirus, a bordo dell’aereo ci sono posti più o meno sicuri? Bordoni prosegue: “Questa domanda, in tempi normali, viene fatta riguardo al pericolo di incidente. C’è chi dice che è meno pericoloso stare davanti, chi dietro, chi vicino alle uscite di sicurezza. Onestamente questi ragionamenti ci sembrano accademici. Anche quando le opinioni sono motivate e sostenute da esperti: in passato abbiamo intervistato una hostess, il cui aereo era atterrato in emergenza.
“Abbiamo detto alle persone di uscire senza recuperare i bagagli a mano, ma pochi lo hanno fatto. La maggior parte delle persone si è attardata a prendere i trolley, sbarrando la strada alle altre”. Dunque? “Se l’aereo fosse andato a fuoco saremmo bruciati tutti vivi”.
Ad ogni modo, vi è un modo per individuare i posti più sicuri? Domandiamo ancora al professor Bordoni, che ci risponde così. “Ci sono studi, fatti in passato, prima del Covid-19, che analizzano i comportamenti dei passeggeri e dell’equipaggio sui voli interni statunitensi della durata di circa tre ore e mezzo-cinque ore. Scopo della ricerca era stimare quanti incontri ravvicinati avrebbero potuto permettere la trasmissione di eventuali contagi durante i voli. Non a caso era stato scelto il periodo invernale, quello cioè tipicamente caratterizzato dalle influenze. E’ emerso che i posti che si affacciano sul corridoio dell’aereo sono quelli più soggetti a rischio. Infatti è proprio chi siede in questi posti che viene più spesso a contatto con persone che si muovono per recarsi alla toilette o per prendere articoli dalle valigie poste sulle filiere. Da ciò se ne deduce che i posti più sterili sono quelli vicini ai finestrini”. 
Inoltre sarebbe più idoneo scegliere, se possibile, un posto lontano dal bagno. “Questo perché – afferma Bordoni – i posti a sedere vicino ai bagni tendono ad avere molte persone che stazionano e passano intorno a loro. Da evidenziare che le persone che passano più tempo in bagno potrebbero essere quelle potenzialmente già malate sull’aereo. Quindi è più probabile che incontriate i loro germi se sono in piedi accanto al vostro posto in attesa di accedere alla toilette”.