Tassa-covid

Il Codacons, nota associazione in difesa dei consumatori, denuncia un rincaro dei prezzi dopo la riapertura del 18 maggio. Una vera e propria tassa,  certificata addirittura sullo scontrino. Si tratta di rincari in media del 20-25%, con picchi che arrivano oltre il 60%. Le attività commerciali che maggiormente stanno applicando questa vera e propria tassa sono i parrucchieri, centri estetici e dentisti.

Mentre per quanto riguarda i bar l’allarme “aumento caffè” sembra rientrato, per parrucchieri, centri estetici e dentisti l’oscura tassa sembra proseguire. La motivazione di tale rincaro riguarderebbe sanificazione e messa in sicurezza. Chiaramente non vogliamo fare di tutta un’erba un fascio ma le segnalazioni, certificate dallo scontrino, dimostrano che la tassa covid circola con una certa frequenza nelle attività sopra indicate. La foto dello scontrino riportato di seguito lo dimostra.

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Il Decreto Rilancio prevede un credito d’imposta fino a 60.000 euro

Bisogna ricordare che il Decreto Rilancio riconosce, a chi ha un’attività commerciale, un credito d’imposta pari al 60 percento di tutte le spese sostenute nel 2020 per sanificazione di tutti gli ambienti in cui viene esercitata l’attività lavorativa, messa in sicurezza e per tutti gli strumenti utilizzati. Al Codacons sono giunte segnalazioni che riguarderebbero anche l’obbligo per il cliente di indossare kit di sicurezza comprensivi di guanti, mascherine e igienizzanti, il tutto al costo di 10 euro da addebbitare al cliente.

Il Codacons fa sapere in merito, che il credito d’imposta relativo alle attività commerciali inserito nel decreto rilancio, riguarda anche le spese per i dispositivi di protezione individuale come mascherine, guanti, detergenti, disinfettanti, termometri, termoscanner, barriere e pannelli protettivi, nonchè tutte le eventuali spese per l’installazione. Inoltre, il Decreto Rilancio, prevede un credito d’imposta del 60 percento per l’ammontare mensile del canone di locazione. Possono usufruire di quest’ultima agevolazione tutte le attività commerciali con ricavi non superiori a 5 milioni di euro. Vedremo dunque, nei prossimi giorni, l’effetto che avrà sulla “tassa Covid” l’esposto che presenterà il Codacons, pronti ad aggiornarvi quanto prima.