Il tanto atteso 4 maggio si avvicina ma molti Italiani sono rimasti delusi. Non ci sarà l’apertura che molti auspicavano e le linee guida saranno pressappoco le stesse. Il discorso vale anche per l’autocertificazione che resterà quindi. Sarà la quinta versione dall’inizio dell’emergenza. Nonostante alcuni politici abbiano provato a toglierla di mezzo, la tanto famigerata autocertificazione resterà.

È il caso della Sottosegretaria al Ministero della Salute, Sandra Zampa che ha dichiarato, a Radio Cusano Campus, di aver chiesto il superamento dell’autocertificazione intendendola come una complicazione per i cittadini e, sempre secondo la sottosegretaria, non da la percezione di aver acquisito quel minimo di libertà in più. Del resto il Presidente Conte è stato chiaro, finche ci saranno limitazioni bisognerà, per cause di forza maggiore, utilizzare il modulo di autocertificazione.

Come sarà il nuovo modello di Autocertificazione

Il nuovo modello, che entrerà in vigore per almeno due settimane (4 maggio-18 maggio), verrà aggiornato con le novità contenute nell’ultimo DPCM che riportiamo di seguito. Visite ai congiunti, sulle quali bisogna fare chiarezza. Dopo le richieste di chiarimento dei cittadini in merito all’identificazione univoca dell’eventuale congiunto, il Presidente del Consiglio ha chiarito definendo congiunti parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili ed affetti stabili purché risiedano nella stessa regione di residenza.

Ritorno al proprio domicilio e residenza. Un’altra novità introdotta nell’ultimo DPCM e che vedremo sicuramente comparire nella prossima autocertificazione, è la possibilità di partecipare a cerimonie funebri, solo per i parenti più stretti fino ad un massimo di 15 persone. Ultima novità introdotta è la possibilità di recarsi in parchi e giardini pubblici, con ingressi limitati e controllati per svolgere attività fisica. Dal 4 maggio non sarà permesso recarsi a casa di amici e fare feste.  Non resta che aspettare queste modifiche quindi, per poi avere il quinto modello di autocertificazione a nostra disposizione. Nel frattempo rimane in vigore il precedente, entrato in vigore il 26 marzo 2020 e scaricabile qui. La speranza è di avere una condotta sobria e il più possibile matura, un rialzo della curva dei contagi potrebbe dare il colpo di grazia ad un Paese già in evidente difficoltà.